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William Ballotta

William Ballotta

Record storico 30mila disoccupati modenesi, il patto per attrarre investimenti

La provincia di Modena raggiunge il record storico di disoccupazione del 7% con 25mila posti di lavoro persi dal 2008 al 2013. Cisl propone un patto sostenibile e innovativo che attragga nuovi investimenti

Aumentano i disoccupati modenesi. Al 18 settembre le persone senza lavoro iscritte ai Centri per l’impiego erano 30.531 (donne per il 57,76 per cento). A Modena la percentuale di disoccupazione è salita al 7,6%, contro il 6% di fine 2013. Nella fascia di età tra 15 e 24 anni cerca lavoro il 22,71%; un dato inferiore sia alla media regionale (33,26%) che nazionale (41,6%).

LA NOSTRA PROVINCIA NON HA MAI AVUTO TANTI DISOCCUPATI. "La nostra provincia non ha mai avuto così tanti disoccupati - ricorda Domenico Chiatto, responsabile delle politiche del lavoro per la segreteria provinciale Cisl - storicamente il tasso di disoccupazione ha sempre oscillato tra il 3 e 3,5%Una stima indica in circa 25 mila i posti perduti nell’industria nel quinquennio 2008/2013: i settori più colpiti sono ceramica ed edilizia. Le responsabilità sono prima di tutto della politica nazionale, ma nel nostro territorio avremmo dovuto fare di più per contrastare questa emorragia di posti di lavoro. Credevamo che l’economia modenese avesse una sua capacità di reazione indipendente dai fattori negativi esterni al territorio. Invece non era così e abbiamo capito che è necessario agire innanzitutto localmente".

UN PATTO PER ATTRARRE GLI INVESTIMENTI. Chiatto sottolinea che è praticamente conclusa la discussione tra le istituzioni, associazioni imprenditoriali e sindacati su come stimolare la ripresa del territorio. Domani,mercoledì 29 ottobre, verrà firmato il “Patto per la crescita intelligente, sostenibile e inclusiva della città di Modena e del suo territorio” proposto dal Comune di Modena. "L’auspicio è che serva per migliorare la competitività delle nostre imprese - aggiunge il segretario provinciale della Cisl William Ballotta  stimolare la capacità di attrarre investimenti, sviluppare l’innovazione e ricerca, realizzare le infrastrutture viarie, energetiche e tecnologiche Noi sindacati siamo impegnati, attraverso la contrattazione aziendale, dentro le imprese per migliorare i salari e le condizioni dei lavoratori in cambio di aumento della qualità dei prodotti, efficienza dei processi produttivi, flessibilità degli orari. A loro volta le imprese devono investire sulla formazione professionale continua dei lavoratori e concedere forme di welfare aziendale (sanità integrativa, servizi per i figli, convenzioni ecc)".

LA SOLITUDINE AL LAVORO DEI GIOVANI. Nei giorni scorsi, inoltre, la Cisl ha lanciato una campagna sui social network per chiedere ai ragazzi modenesi come vedono il loro futuro. "Stiamo ascoltando gli studenti sui temi che stanno loro più a cuore, dalla scuola al lavoro – spiega Ballotta – Ci arrivano domande, apprezzamenti e anche qualche critica. I ragazzi sono preoccupati per la mancanza di prospettive, avvertono una certa “solitudine” rispetto al lavoro, rivelano un bisogno di essere accompagnati nel mondo del lavoro. Noi vogliamo raccogliere la sfida e dare risposte concrete a questa forte richiesta di aiuto che proviene dai giovani".  

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