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Cronaca

Violenza choc, psicologi e avvocati incontrano gli studenti modenesi

Il Comune reagisce al caos creato dal caso di violenza di gruppo ai danni di una studentessa modenese, attivando consulenze mirate negli istituti superiori della città che ne faranno richiesta

Dopo l'enorme trambusto creato nell'opinione pubblica – e tra la stampa – dall'episodio di violenza sessuale di gruppo su cui indagano gli inquirenti, il Comune di Modena ha deciso di attivarsi con un'iniziativa concreta, in collaborazione con l’Ordine degli avvocati e l’Azienda Usl, e in accordo con l’Ufficio scolastico provinciale. Un gruppo di avvocati e di psicologi sarà infatti a disposizione delle scuole superiori modenesi già nei prossimi giorni per intervenire, su richiesta, in incontri, assemblee e momenti di confronto dedicati ad approfondire gli interrogativi che nascono intorno alla vicenda di attualità.

“É importante offrire subito opportunità di approfondimento e confronto, soprattutto nell’ambito scolastico”, ha spiegato il sindaco Giorgio Pighi illustrando l’iniziativa insieme all’assessore all’Istruzione Adriana Querzè, al presidente dell’Ordine degli avvocati Uber Trevisi e al responsabile del Sert Claudio Ferretti. “L’obiettivo – ha aggiunto il sindaco – non è certo quello di entrare nel merito della specifica vicenda giudiziaria, ma di partire dagli interrogativi e dallo sconcerto che suscita in ragazzi e genitori per riprendere il filo di alcune questioni, come la mancanza di solidarietà in determinati contesti, cosa dice la legge rispetto a certi comportamenti e quali conseguenze possono comportare, cosa può essere considerato ‘normale’ e cosa invece ‘normale’ non può proprio essere, a meno di un’inquietante difficoltà a distinguere tra ciò che è bene e ciò che è male”.

La nuova task force messa insieme celermente dal Comune si affianca agli itinerari didattici su temi come sicurezza e legalità, uso e abuso di alcolici e sostanze, il bullismo, i reati di genere, truffe e raggiri con 300 incontri in tre anni e il coinvolgimento di oltre 2.500 ragazzi. L’iniziativa che parte ora, inoltre, si aggiunge a quelle già programmate, come l’avvio sabato 26 ottobre di un ciclo di appuntamenti rivolti ai genitori su droghe e alcolici (il primo incontro, dalle 9.30 all’aula magna dell’istituto Fermi, in via Luosi 23, è sul tema “Il mondo giovanile: valori, precarietà, stili di vita e consumi. Modelli sociali e comportamenti a rischio”), mentre in novembre inizieranno in diverse scuole superiori, coinvolgendo centinaia di studenti, i laboratori di “Log-In”, un’iniziativa dedicata espressamente alla prevenzione della violenza sulle donne che si innesta su un percorso avviato negli anni scorsi nell’ambito del progetto “Perspective”.

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