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Mercoledì, 6 Dicembre 2023
Cronaca

Stretta dell'Ispettorato del Lavoro sul settore turistico e della ristorazione, sospese 24 attività

Su un totale di 50 imprese controllate nel modenese, la metà ha presentato irregolarità gravi. Scoperti 29 lavoratori in nero

E' un bilancio davvero preoccupante quello che emerge dai più recenti controlli dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Modena presso le attività a maggiore impatto stagionale connesse, in particolare, ai settori turistico-alberghiero, nonché dei pubblici esercizi. Verifiche mirate a garantire il rispetto della normativa a tutela dei lavoratori e delle condizioni di sicurezza presso le attività che si "animano" in particolare proprio nel periodo estivo

I controlli si sono svolti anche con accessi in orario serale e nelle giornate festive e prefestive. Alcuni accertamenti sono stati eseguiti con l’ausilio dell’INPS, dell’INAIL, del Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro e dell’Autorità di pubblica sicurezza.

Nel corso dell’attività di vigilanza straordinaria sono state sottoposte a verifica 50 aziende: qui sono stati scoperti beni 29 lavoratori in nero e, di questi, alcuni avviati al lavoro in violazione della prescritta visita medica necessaria prima dell'assunzione.

Sono stati emanati ben 19 provvedimenti di sospensione dell'attività imprenditoriale per lavoro irregolare e 5 provvedimenti di sospensione in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro con contestuale denuncia dei titolari alla Procura della Repubblica di Modena. Complessivamente sono state elevate sanzioni amministrative per oltre 160.000 euro.

Gli accertamenti sono ancora in corso per l’accertamento di ulteriori irregolarità, con particolare riferimento ai rapporti di lavoro e al relativo inquadramento, alla corresponsione delle retribuzioni, all’orario di lavoro, al rispetto dei periodi di riposo nonché a violazioni di natura contributiva e previdenziale.

Una comunicazione da parte dell'Ispettorato che arriva all'indomani di un caso che ha scosso proprio questo settore, quello del giovane che ha denunciato una paga di 20 euro per 6 ore di lavoro in nero, pubblicando sui social la "trattativa" con un ristoratore modenese.

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