In piazza Grande i bimbi saharawi ospitati a Modena

I ragazzi, accompagnati dall'associazione Kabara Lagdaf hanno incontrato il sindaco. Con loro il ministro dello Sport della Repubblica araba Saharawi democratica

I ragazzi Saharawi, ospiti in queste settimane a Modena, hanno incontrato, insieme al ministro della Gioventù e dello Sport della Repubblica Araba Saharawi Democratica Ahmed Lehbib, il sindaco Gian Carlo Muzzarelli e l’assessore allo Sport e Politiche giovanili Giulio Guerzoni.

All’incontro con il gruppo composto da una decina di bambini e ragazzi, avvenuto nel pomeriggio di mercoledì 27 luglio nella sala di Rappresentanza del Municipio di Modena, erano presenti anche Omar Mih rappresentante del Fronte Polisario in Italia, Fabio Campioli presidente dell’associazione Kabara Lagdaf che da anni organizza il progetto di accoglienza dei bambini Saharawi e i volontari dei diversi comitati dell’associazione. Erano inoltre invitati i sindaci dei Comuni modenesi impegnati nell’accoglienza e alcune polisportive e associazioni di Modena in vista della possibilità di intraprendere una collaborazione per favorire l’avvio a diverse discipline sportive dei ragazzi Saharawi in occasione dei progetti di accoglienza.

Nel salutare i ragazzi e i loro accompagnatori, il sindaco Muzzarelli ha ricordato l’impegno ormai trentennale della comunità modenese e dei sindaci dei Comuni vicini “che guida ancora oggi il nostro percorso di ospitalità e di collaborazione con il popolo Saharawi che da troppo tempo attende che la comunità internazionale trovi il modo di sbloccare una situazione che toglie il futuro ai suoi giovani. Gli siamo vicini – ha proseguito Muzzarelli – e continueremo ad accogliere i ragazzi per un’esperienza di conoscenza e per i percorsi di salute”.

Nel corso dell’incontro Muzzarelli ha consegnato al ministro Lehbib l’impegno al rinnovo del Patto di Amicizia tra il Comune di Modena (Italia) e la Daira di Edchera (Repubblica Araba Saharawi Democratica)” che sarà ratificato con una cerimonia ufficiale tra settembre e ottobre, in concomitanza con una missione dei Saharawi in Italia e in Emilia-Romagna alla quale parteciperà anche il sindaco della città di Edchera. Il ministro ha ringraziato a nome delle famiglie dei bambini, sottolineando che il programma delle vacanze in pace in Europa, che coinvolge circa cinquemila bambini tra Spagna, Francia, Italia e Germania, “alimenta il futuro della comunità, formando nei bambini una mentalità più aperta, che è una parte della società che vogliamo costruire”.

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Originari del Sahara occidentale, dal 1975 i Saharawi sono costretti a vivere nei territori occupati dal regno del Marocco, che non ne riconosce l’indipendenza, e nei campi profughi allestiti nel deserto algerino.

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