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Giovedì, 11 Agosto 2022
Cronaca Via Gaetano Moreali, 8

La storia del Bar Robby, costretto a chiudere per un muretto e una ciclabile

La denuncia dell'ex gestore dello storico bar Robby, in viale Moreali, costretto a chiudere l'attività a causa della realizzazione di un muretto in cemento che impediva ai clienti di parcheggiare

Il ritorno dalle vacanze estive è difficile un po’ per tutti, ma per il signor Massimo Masetti, storico gestore del bar Robby di viale Moreali, il rientro dalle due settimane di ferie dell’agosto 2010 ha significato ben più di una normale ripresa dell’attività. Il 21 agosto 2010 infatti il signor Massimo Masetti ha scoperto che davanti alle vetrine del suo locale, dove in genere parcheggiavano tutti i clienti, era stato installato un muretto di cemento con annessa pista ciclabile che impediva di fatto la sosta di qualsiasi automobile e che ha causato più di un incidente all'incrocio con viale Trento Trieste.

Sgomento per l’installazione della struttura, di cui non aveva mai ricevuto nessun tipo di comunicazione, Masetti ha chiesto chiarimenti e delucidazioni a tutte le istituzioni coinvolte, comune e circoscrizione, pregando perché il muretto, a quanto pare una protezione supplementare per i ciclisti, venisse rimosso. La richiesta non poteva essere accolta, prevedibilmente il comune non sarebbe tornato sui suoi passi: l’unica soluzione possibile è stata quella di disegnare tre nuovi parcheggi dall’altro lato della strada con disco orario di mezz’ora per incoraggiare le soste brevi. Si può ben immaginare che i residenti della zona abbiano avuto difficoltà a rispettare il brevissimo tempo concesso, e di fatto i posti auto erano sempre pieni.

Nel giro di un anno gli affari sono calati del 40% e per il bar Robby non c’è stato niente da fare. La chiusura, a novembre 2011, per colpa di un muretto che il comune ha installato senza apparente necessità né urgenza in agosto e soprattutto senza comunicare niente a Masetti, è arrivata dopo quasi vent’anni di attività. Massimo Masetti è senza lavoro, ha perso il locale dove lavorava da 17 anni, e si chiede se non sarebbe bastato molto poco per cercare di risolvere un problema che all’apparenza sembrava minimo: il bar funziona con le soste rapide e i passaggi al volo, come può avere successo se si toglie ai clienti la possibilità di fermarsi? Chi percorrerebbe 400 metri a piedi per un semplice caffè? Siamo onesti, i bar devono essere comodi, e il bar Robby aveva perso questa fondamentale caratteristica. Masetti oggi è disperato, e la colpa è un banalissimo arredo urbano installato dal comune di Modena.

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