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Giovedì, 11 Agosto 2022
Cronaca

Seta verso il pareggio di bilancio, il 2013 chiude oltre le previsioni

Seta si avvia a chiudere il 2013 con un risultato migliore rispetto alle previsioni: crescono i ricavi tariffari (+5%) e da sanzioni (+60%), investimenti in mezzi e tecnologie per 5 milioni di euro. L'Ad Allegra: "Soddisfatti dei risultati ottenuti, pareggio di bilancio nel 2014"

Ricavi dai biglietti e dalle sanzioni in aumento, costi operativi sotto controllo, piena salvaguardia dei posti di lavoro e una buona solidità patrimoniale che ha consentito di realizzare investimenti in nuovi mezzi e in tecnologie. Ad un solo anno dal pesante buco apertosi nel bilancio dell'azienda, sulla scorta della gravosa eredità di Atcm e delle municipalizzate dei trasporti di Reggio e Piacenza, in casa Seta torna a sbocciare l'ottimismo. Secondo i numeri presentati dall'Amministratore delegato Filippo Allegra, le performance del 2013 hanno permesso di chiudere i conti con risultati più rosei delle aspettative, accelerando il processo di risanamento dell'azienda di trasporto pubblico.

“L’azienda si avvia a chiudere l’esercizio in corso con un risultato migliore rispetto alle previsioni del Piano Industriale, a testimonianza di un’efficienza gestionale ormai consolidata – afferma Filippo Allegra - Il passivo sarà di circa 600mila euro anziché gli 850mila preventivati. Se si considera che nel 2012 il disavanzo è stato di circa 3,6 milioni si capisce bene quale sforzo stia compiendo l’azienda, in ogni sua componente, per raggiungere l’obiettivo del pareggio di bilancio fissato per il 2014”.

Il pre-consuntivo 2013 (con dati aggiornati al mese di ottobre) vede i ricavi complessivi attestati ad 82,4 milioni di euro, in crescita del 5% rispetto allo stesso periodo 2012 nonostante l’adeguamento tariffario non sia ancora stato realizzato. Il buon risultato si deve ad una efficace gestione aziendale che ha visto l’intensificazione delle campagne di abbonamento e di sanzioni agli utenti non in regola: quest’ultima attività ha conosciuto un vero e proprio boom, con incassi in aumento del 60% rispetto al 2012. I costi operativi ammontano ad 80,1 milioni di euro, sostanzialmente in linea (+2%) con le previsioni e influenzati dal maggior ricorso al lavoro straordinario dovuto al blocco delle assunzioni.

“Al di là delle singole voci di bilancio - prosegue Allegra - va poi considerato che Seta è nata e sta operando in un periodo di grande e, per molti versi inedita, difficoltà di tutto il settore del trasporto pubblico nazionale. I tagli alle risorse creano enormi difficoltà nell’attività di programmazione e di gestione, ed inoltre ci colpiscono proprio mentre i cittadini esprimono una crescente domanda di mobilità efficiente, confortevole ed eco-compatibile. Nonostante ciò, l’azienda è riuscita a cogliere risultati importanti e per nulla scontati”.

Vi è poi il tema della salvaguardia occupazionale: “In questi primi due anni nessuno degli oltre 1.000 dipendenti è stato licenziato – continua Allegra – e non è stata attivata alcuna forma di ammortizzatore sociale a carico della collettività. Il livello quantitativo e qualitativo del servizio è conforme alle aspettative ed alle richieste formulate dagli Enti locali, ed abbiamo anche raggiunto una buona solidità patrimoniale che ci ha consentito di effettuare investimenti per quasi 5 milioni di euro in nuovi mezzi e in tecnologie di bordo e di sistema”.

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