Blitz e otto arresti nel capannone abbandonato, era un dormitorio e una base per lo spaccio

Blitz della Volante nell'ex sede della Termosanitari Corradini, dove 16 persone avevano trovato rifugio intorno a Natale. Quattro persone denunciate per droga, due per clandestinità e altre due perchè latitanti. Recuperato circa un chilo di stupefacente

Un viavai troppo intenso per passare inosservato. Così i cittadini residenti in via Paolo Ruffini hanno più volte segnalato alla Polizia la situazione di possibile abusivismo all'interno dell'ampio comparto che fino a qualche anno fa era occupato dalla ditta Termosanitari Corradini, poi fallita. Dopo aver raccolto diverse denunce, ieri mattina intorno alle ore 8 gli agenti delle quattro Volanti di turno hanno effettuato una perquisizione, scoprendo ben presto la fondatezza delle segnalazioni.

I due stabili di cui si compone il complesso - magazzino e showroom - erano infatti diventati il rifugio di clandestini, spacciatori e stranieri senzatetto: sono state nel complesso 14 le persone identificate all'interno dei due edifici, dove erano ben evidenti i segni di bivacco. L'ampio capannone semivuoto era stato trasformato in dormitorio, con le stanze del piano superiore adibite a camere da letto, mentre lo showroom era diventato luogo di ritrovo e "intrattenimento", come testimoniano le decine e decine di bottiglie di birra, i rifiuti in ogni angolo e persino gli escrementi.

L'arrivo dei poliziotti ha creato il parapiglia fra gli occupanti, che hanno cercato di darsi alla fuga e di nascondere le prove delle loro attività illecite, ma senza successo. Tutti quanti sono stati fermati e identificati. Questo ha permesso di scoprire non solo l'occupazione abusiva - per cui tutti e 14 sono stati denunciati - ma anche e soprattutto la presenza di persone dedite allo spaccio di droga.

In quattro sono infatti stati arrestati per detenzione ai fini di spaccio. Si tratta di una coppia composta da un 29enne marocchino e da una 28enne italiana, trovati in possesso di 690 grammi di hashish e 1.300 euro in contanti, di un tunisino 40enne che aveva 140 grammi di hashish, 10 di cocaina e un coltello serramanico, nonchè di un altri tunisino 20enne che oltre al coltello e ad un bilancino nascondeva 23 grammi di cocaina. Nel dormitrio è stato sequestrato anche il materiale per confezionare le dosi.

In aggiunta, altre quattro persone sono state tratte in arresto per differenti reati. Un 36enne e un 23enne, sempre tunisini, avevano fatto rientro in Italia nonostante l'espulsione coatta dei mesi scorsi e perciò sono finiti direttamente in cella come previsto dalla normativa. Tra gli occupanti è poi stata individuata un'altra ragazza di 31 anni, che avrebbe dovuto scontare i domiciliari a Bolzano per fatti di droga, ma che era evasa e aveva trovato rifugio in città, così come un 23enne libico su cui prendeva un ordine di carcerazione del Tribunale di Modena.

Fra gli occupanti vi erano anche due minori stranieri, che insieme ad altri quattro stranieri sono stati denunciati e poi rimessi in libertà.

Tre dei denunciati - come è emerso nel sopralluogo effettuato stamane dalla stampa - erano rientrati nel capannone per passare la notte e sono stati svegliati proprio dall'arrivo della polizia e dei giornalisti. Gli agenti li hanno riaccompagnati fuori dalla proprietà, che è stata sigillata.

Si tratta senza dubbio di un'operazione importante da parte della Polizia, che mette in luce ancora una volta come siano molti gli stabili abbandonati che diventano rifugio per disperati, ma anche per chi vive oltre la soglia della legalità e spesso e volentieri si dedica al commercio di droga per ottenere un minimo sostentamento.

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