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Martedì, 17 Maggio 2022
Cronaca

Protesta e blocco della A1, investito il ristoratore Antoni Alfieri

Un'auto ha forzato il blocco, trascinando a terra l'imprenditore sassolese. La protesta prosegue con diversi disagi al traffico

Nuova protesta di Ristoratori e Tutela Nazionale Imprese (TNI) (presente anche qualche esponente di IoApro, a titolo personale visto che la sigla ha voluto precisare di non essere lei a mettere in atto la protesta) lungo l'autostrada A1. Motivo per cui, poco dopo le 9 e 30, è stata la disposta la chiusura dei tratti Firenze sud - Incisa verso Roma e Valdarno - Incisa verso Bologna. Sul posto sono presenti il personale di Autostrade per l'Italia e la polizia stradale.

Tni, guidati dal portavoce Pasquale Naccari, protestano dopo che già martedì scorso avevano bloccato l'A1 - all'altezza di Orte - dopo la manifestazione che si era tenuta al Circo Massimo. Tra i motivi della protesta, in seguito alle comunicazioni del governo sulle possibili riaperture dal 26 Aprile, con la reintroduzione della zona gialla, il "no" al coprifuoco, alle aperture dei ristoranti solo all'esterno, al distanziamento di due metri.  No anche al pagamento solo con il pagamento elettronico (pos) e al pass vaccinale. Chiesto anche l'esonero del Durc, abolizione tetto del 30% per gli indennizzi e mai più chiusure.

I ristoratori hanno inscenato una pranzo all'aperto sull'A1 nei pressi dell’area di servizio Arno ovest. Non è mancato qualche attimo di tensione quando un ristoratore è rimasto ferito in modo lieve dopo che un'auto ha forzato il blocco autostradale urtandolo. E' stato accompagnato in ospedale ma le sue condizioni non desterebbero preoccupazione.

Il ristoratore sassolese Antonio Alfieri, che stava protestando contro le misure di chiusure anti-Covid è stato investito da un'auto che ha forzato il blocco. È proprio la sigla a postare il video dell'accaduto su Facebook. "Per fortuna niente di grave, sembra. Solo un colpo alla spalla", ha spiegato lo stesso imprenditore, soccorso da un'ambulanza.

Tra i presenti anche Hermes Ferrari, l'altro ristoratore modenese in prima linea nella mobilitazione con la sua pizzeria. "Non ne possiamo veramente più - ha detto Ferrari - dovete farci riaprire, perché questo è un disegno criminale per far saltare la spina dorsale delle partite Iva italiane".

Intanto verso le 14.30 il 'blocco' dei ristoratori si è sciolto, l'autostrada è stata riaperta e il traffico ha cominciato a decongestionarsi.

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