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Cronaca

Camorra, la squadra mobile sequestra il bunker del boss Zagaria

Il rifugio, posto all'interno di un'abitazione in provincia di Caserta di proprietà di un noto imprenditore locale, presenta caratteristiche strutturali molto simili a quello dove Zagaria venne arrestato dopo 16 anni di latitanza

Ha partecipato anche la squadra mobile di Modena nell'operazione condotta stamane a Casapesenna dai colleghi casertani e napoletani che hanno rinvenuto e posto sotto sequestro un bunker destinato ad ospitare il boss della Camorra Michele Zagaria. Il rifugio, posto all'interno di un'abitazione di proprietà di un noto imprenditore locale, presenta caratteristiche strutturali molto simili a quello dove Zagaria venne arrestato in seguito a un blitz lo scorso 7 dicembre 2011 dopo 16 anni di latitanza, e quello sequestrato dalla squadra mobile di caserta a dicembre 2012-

Il bunker individuato stamattina è stato ricavato sotto le fondamenta dello stabile e vi si accedeva dopo avere rimosso, con un meccanismo elettrico, una parete mobile posta al piano terra che permette l’accesso ad un ascensore idraulico con il quale si raggiunge il vano interrato, costituito da una camera da letto e da un bagno, munito di sistemi di areazione e di videosorveglianza. Anche in questo caso, è stato rinvenuto l’arredo necessario, sebbene ancora imballato e smontato, sintomo dell’imminente trasferimento del boss, vanificato evidentemente dal suo arresto. Lo stabile, in cui è stato ricavato il rifugio, che si sviluppa su due livelli, risulta disabitato da tempo. Il risultato conseguito si inserisce in un’indagine di ampio respiro che la Squadra Mobile di Modena conduce da ormai vent’anni sul fenomeno delle infiltrazioni del clan dei casalesi nel nostro territorio.

Il bunker del boss

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