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Cronaca

Canone Rai, pioggia di solleciti persino alle badanti straniere

Adiconsum (Cisl) raccoglie le denunce di decine di assistenti familiari modenesi, in larga parte donne dell'est Europa, che hanno ricevuto avvisi di pagamento per televisioni non di loro proprietà

Dopo il caso del sollecito di pagamento del canone Rai inviato ad un senzatetto, arriva un'altra richiesta assurda, destinata a far discutere. L'azienda di viale Mazzini ha infatti spedito le proprie lettere a destra e a manca, raggiungendo anche le badanti straniere che accudiscono gli anziani a domicilio. Sono infatti decine a Modena le colf alle quali la Rai sta chiedendo in queste settimane il pagamento del canone tv. 

Lo rende noto l’Adiconsum (associazione consumatori della Cisl), alla quale si sono rivolte nei giorni scorsi diverse assistenti familiari destinatarie dei solleciti Rai. “La Rai chiede a queste donne l’apertura di un nuovo abbonamento anche se la persona/famiglia assistita dalla badante ha già versato regolarmente il canone”, afferma la responsabile provinciale Adiconsum Adele Chiara Cangini.

Una richiesta bizzarra, che stride con il principio di per sé discutibile della tassa radiotelevisiva italiana. “Facciamo un esempio, richiamando un’altra tassa di possesso: quella del bollo auto. Chi guida un’auto non di sua proprietà – spiega Cangini - non è tenuto al pagamento del bollo, obbligo cui invece è soggetto il proprietario. L’evasione del canone tv è certamente un problema serio, ma questi solleciti non hanno fondamento di legge, quanto piuttosto solo il sapore di 'fare cassa'”. 

Per questo Adiconsum consiglia alle badanti di ignorare le lettere delle Rai, a meno che non siano raccomandate, oppure di rivolgersi ai propri uffici per scrivere alla Rai che il canone tv è già stato pagato.

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