Caprari: nuovi scioperi e lotta al Jobs Act, via Emilia ancora bloccata

L'azienda Caprari ha visto oggi un nuovo sciopero di Fiom e Cgil raggiungendo la settima ora di 12 previste dal pacchetto. Le richieste dei sindacati sono state presentate ma ancora nulla di fatto, mentre continua la lotta contro il Jobs Act

Ancora un’ora di sciopero alla Caprari. Si sta svolgendo stamattina, mercoledì 24 giugno, dalle ore 10.30 e sino alle 11.30 la nuova ora di sciopero proclamata dalla Rsu e dalla Fiom/Cgil a sostegno della piattaforma per il rinnovo del contratto integrativo aziendale che comprende anche richieste per il contrasto al Jobs Act. Durante lo sciopero è previsto il presidio su via Emilia Ovest.

GIA' FATTE PIU' DI META' DI ORE DI SCIOPERO. Si è arrivati alla settima ora di sciopero di 12 ore complessivo deciso dai lavoratori in assemblea in risposta all’intransigenza aziendale che, da un lato, giudica eccessive le richieste su stabilizzazione dei somministrati, salario e diritti, dall’altro, si rifiuta di trattare (sostenuta da Confindustria) se non vengono tolte le richieste sul Jobs Act sui licenziamenti illegittimi.  Con la nuova mobilitazione di stamattina, i lavoratori chiedono risposte dall’azienda e la ripresa del tavolo di trattativa.

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LE RICHIESTE DEI SINDACATI. Fiom/Cgil, Uilm/Uil e Rsu chiedono la stabilizzazione per anzianità di almeno il 10% dei contratti di somministrazione, e l’utilizzo per al massimo 18 mesi (frazionati e/o continuativi) dei lavoratori somministrati.  Sul salario aziendale chiedono l’erogazione in 5 tranche di 250 euro, la stabilizzazione alla scadenza del contratto del 25% della media del PdR degli ultimi 3 anni, permessi aggiuntivi per visite specialistiche, ore aggiuntive di formazione sulla sicurezza e bonifiche ambientali. Si chiede, inoltre, che in caso di sentenza del giudice di licenziamento senza giusta causa, il lavoratore venga reintegrato mantenendo l’anzianità e i diritti acquisiti, superando il solo criterio della monetizzazione previsto dal Jobs Act.

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