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Cronaca

Cardiologia, l'Unimore non si costituisce parte civile

Il Rettore Andrisano: "Massima fiducia nella magistratura, piena collaborazione verso tutte le parti processuali: ci riserviamo di agire per il risarcimento dei danni arrecati all'Ateneo nei confronti di chi verrà condannato"

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ModenaToday

Il Rettore, con riferimento ai procedimenti penali a carico di personale dell’Ateneo relativi ad attività svolte presso il Laboratorio di Emodinamica della Struttura Complessa di Cardiologia dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena, sente il dovere di riaffermare la propria totale e piena fiducia nell’operato della Magistratura ed auspica che si possa presto pervenire all’accertamento della sussistenza, o non, dei fatti in contestazione e delle effettive responsabilità. È proprio la fiducia riposta nell’esercizio delle funzioni giurisdizionali che consente di non deflettere rispetto all’esigenza della salvaguardia del principio costituzionale, e di civiltà, di non colpevolezza degli indagati, o imputati, sino all’esito finale delle procedure. In questa ottica, anche alla luce del deliberato del Consiglio di Amministrazione, il Rettore ritiene di non provvedere alla costituzione di parte civile nel processo penale instaurato. Nel contempo assicura massima collaborazione a tutte le parti processuali – Ufficio Giudicante, Accusa, Difesa - affinché possa giungersi alla più puntuale e fedele ricostruzione degli eventi. L’Ateneo si riserva di agire per il risarcimento dei danni – morali, materiali o di immagine – arrecati all’Istituzione universitaria nei confronti dei soggetti che risulteranno gravati da un giudicato penale di condanna.

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