Un caso di meningite batterica da pneumococco a Carpi

Non vi è necessità di profilassi antibiotica sui contatti della persona ammalata poiché gli esami hanno già escluso il meningococco come origine della malattia

Un caso di meningite batterica da pneumococco in un uomo di 48 anni residente a Carpi: gli esami, giunti questo pomeriggio, hanno già permesso di escludere il meningococco come causa scatenante e dunque non si rende necessaria alcuna profilassi antibiotica sui contatti del paziente.

La segnalazione era giunta nelle prime ore di martedì 27 novembre al Servizio di Igiene Pubblica dell’Azienda USL di Modena. Il paziente era stato portato intorno alle 22 di ieri sera da un’ambulanza della Croce Rossa al Pronto soccorso di Carpi, dove sin dalla prima valutazione è stata sospettata una meningite di origine batterica. Prelevati i campioni necessari alla conferma della diagnosi e all’identificazione del batterio scatenante (agente eziologico), l’uomo è stato subito ricoverato in Rianimazione, nel rispetto delle precauzioni e procedure di isolamento previste dai protocolli aziendali. Attualmente le sue condizioni sono gravi, ma stazionarie.

La tempestività della diagnosi effettuata in PS ha consentito di limitare al minimo i contatti all’interno dell’Ospedale e l’adozione di misure cautelative da parte di chi si è preso cura del paziente. Il servizio di Igiene Pubblica dell’Azienda USL ha immediatamente avviato l’indagine epidemiologica, in attesa dell’esame (biologia molecolare) sul liquor che, pervenuto nelle prime ore del pomeriggio, ha attribuito la causa della meningite allo pneumococco e non al meningococco, escludendo così la necessità di una profilassi antibiotica per i contatti. A scopo cautelativo nella notte era stata comunque effettuata la profilassi ai volontari della Croce Rossa e agli operatori sanitari che avevano effettuato l’assistenza.   

La meningite è un’infiammazione delle membrane (le meningi) che avvolgono il cervello e il midollo spinale. Può essere dovuta a diversi microrganismi: batteri, virus, funghi; l’unica che richiede un intervento di profilassi tra i contatti stretti della persona ammalata è la meningite batterica causata dal meningococco. Ai fini dell’individuazione dell’agente eziologico (causa), sono necessari approfondimenti diagnostici: dal punto di vista clinico, infatti, queste malattie presentano una sintomatologia scarsamente specifica per singolo agente eziologico.

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