Ex Cemar, il Comune di Maranello: "Situazione già segnalata all'Arpa nel 2007"

L'Amministrazione Comunale ricorda di essere già scesa in campo quattro anni fa per la rimozione dei materiali pericolosi dallo stabilimento di via Crociale

"In riferimento al sequestro dell’area ex Cemar di Maranello da parte della Guardia di Finanza di Rimini, il Comune di Maranello attende al più presto gli esiti delle indagini dell’Arpa, organo competente a valutare il grado di rischiosità dei materiali ritrovati". Così l'Amministrazione Comunale in un comunicato stampa diffuso stamattina in merito al sequestro da parte delle Fiamme Gialle in via Crociale 1.  "L’amministrazione comunale - prosegue la nota - negli ultimi anni si è occupata con continuità della bonifica dello stabilimento: già a partire dal 2007, quando, dopo alcuni sopralluoghi effettuati, la situazione fu segnalata all’Arpa e fu emessa un’ordinanza comunale che imponeva alla proprietà il riordino dell’area e la verifica e la sostituzione delle lastre di copertura in cemento-amianto, che allora si presentavano in stato precario".

Inizialmente, la situazione sembrava andare verso una soluzione: "Successivamente, come risulta dagli atti, controlli effettuati nel 2008 dalla Polizia Municipale e dal Servizio Ambiente del Comune hanno evidenziato l’avvenuta rimozione del materiale - continua il comunicato - Nel giugno 2010, dopo un ulteriore sopralluogo effettuato dai tecnici comunali, la proprietà dello stabilimento ha comunicato al Dirigente dell’Area Tecnica di aver provveduto a rimuovere dall’area esterna altri materiali di risulta presenti e di aver incaricato una ditta per la rimozione delle lastre in cemento-amianto pericolanti. Inoltre, nel 2010, la proprietà ha presentato all’Azienda Usl un piano di bonifica dell’area con il quale era possibile avviare tutte le operazioni di bonifica necessarie; piano che, ad oggi, non risulta essere stato ancora avviato. Oggi, dopo un inverno che può aver ulteriormente degradato la situazione dell’area, l’amministrazione comunale è primariamente interessata a conoscere i risultati delle indagini sui materiali ritrovati per attivarsi di conseguenza".

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Ma di chi è l'area posta sotto sequestro? "Il complesso immobiliare della ceramica Cemar è stato venduto alla Immobiliare del Crociale n.1 s.r.l. in data 2 novembre 2005. In precedenza la proprietà era del gruppo Cemar International S.p.A. in liquidazione tramite concordato preventivo, che nel 2002 aveva predisposto un programma di dismissione di alcuni beni patrimoniali tra cui lo stabilimento Cemar 1 di Maranello".

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