Ceramiche del Gruppo Concorde. Nuovi scioperi alle al Fap e Atlas di Fiorano

Sono previsti nuovi scioperi articolati negli stabilimenti del Gruppo ceramico Concorde sono previsti anche per domani giovedì 5 maggio allo stabilimento Fap di Fiorano con presidio dalle ore 3 del mattino e sino a metà pomeriggio davanti ai cancelli

Sono previsti nuovi  scioperi articolati negli stabilimenti del Gruppo ceramico Concorde sono previsti anche per domani giovedì 5 maggio allo stabilimento Fap di Fiorano con presidio dalle ore 3 del mattino e sino a metà pomeriggio davanti ai cancelli in via Ghiarola  Nuova 44. Lo sciopero è stato indetto  per il rinnovo del contratto integrativo pienamente riuscito oggi alla Caesar di Fiorano con adesioni al 90% in produzione.

Le nuove azioni di lotta, articolate per stabilimento, indette dalla Filctem/Cgil e dalla Rsu Filctem/Cgil si sono rese necessarie per raggiungere un vero contratto, migliorativo rispetto a quello sottoscritto da altre sigle sindacali minoritarie all'interno del Gruppo Concorde. In particolare, allo stato attuale della trattativa, Filctem/Cgil e Rsu Filctem/Cgil ribadiscono che non è stata data nessuna risposta sulle indennità di disagio dei lavoratori turnisti e in generale sulle indennità di mansione, oltre ad essere insufficiente la quota a copertura del periodo di vacanza contrattuale (l’integrativo è scaduto il 31.1.2014). 

In merito al salario variabile da percepire sotto forma di welfare, non è vero che la Filctem Cgil sia contraria, in quanto resta una libera scelta del lavoratore come previsto dal Decreto attuativo della Legge di stabilità.  La Filctem/Cgil chiede inoltre il pieno rispetto delle regole condivise nel Testo Unico sulla rappresentanza sottoscritto da Confindustria, Cgil Cisl Uil a gennaio 2014, che sancisce che la titolarità nel rinnovo dei contratti aziendali è in capo alla maggioranza dei delegati delle Rappresentanze sindacali e nel Gruppo Concorde la Filctem-Cgil ha la maggioranza contando su 22 delegati contro i 18 delle altre sigle sindacali. 

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Amarezza in una nota del gruppo ceramico, dove si legge: "L'ipotesi di accordo firmato prevede l'erogazione di un aumento del salario variabile a regime di 780 euro lordi, molto vicino alla richiesta, esplicitata da Cgil a nome di tutte le organizzazioni sindacali, di 910 euro lordi. Il Gruppo ha sempre ribadito l'importanza di lasciare ad ogni singolo lavoratore la possibilità di scegliere se percepire il salario variabile sotto forma di welfare oppure nelle modalità sino ad ora utilizzate, ricevendo un secco rifiuto solo da parte della Cgil. Un accordo deve rappresentare un giusto equilibrio tra gli interessi della competitività aziendale nel tempo e le attese di reali incrementi di reddito per i lavoratori".

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