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Cronaca Medolla

Ricostruzione, la nuova chiesa di Medolla aperta al culto

Ha debuttato ieri la nuova struttura inaugurata alla presenza dell'Arcivescovo di Modena, Mons. Antonio Lanfranchi: "Dove c'è la chiesa c'è la comunità,e quindi c'è la forza a cui aggrapparsi per guardare al futuro"

La folla delle grandi occasioni sul sagrato della nuova chiesa, la prima ad essere inaugurata il 29 maggio, anniversario della seconda grande scossa, quella che ha causato le vittime e la grande distruzione nella Bassa. “Troviamo la nostra forza – ha detto il parroco don Davide Sighinolfi sul sagrato - nella speranza: un anno fa eravamo in condizioni drammatiche, piangevamo morti e feriti, e abbiamo  versato lacrime anche oggi, nelle cerimonie di commemorazione. Ma quasi subito  abbiamo voluto pensare a realtà nuove”.

Filippo Molinari, sindaco di Medolla: “Sono felice che questa giornata si concluda con una inaugurazione. Mentre a pochi passi si è costretti ad abbattere il vecchio Comune, qui si inaugura la chiesa: dove c’è la chiesa c’è la comunità, e quindi c’è la forza a cui aggrapparsi per guardare al futuro”. Dopo la presentazione del’architetto Marazzi delle caratteristiche dell’edificio, leggero e luminoso, completamente  ecosostenibile, in classe A, la sua consegna delle chiavi a mons. Lanfranchi, che ha presieduto l’eucarestia di dedicazione della chiesa.

Nell’omelia di mons. Lanfranchi il ricordo della prima messa, un anno fa a Medolla per a festa parrocchiale, sotto il tendone e la considerazione che allo smarrimento di allora si sono aggiunte gioia e consolazione. “La nuova chiesa richiama il senso di comunità colto allora, è un luogo simbolo di coesione e di solidarietà. Oggi raggiungiamo questa meta, anche se la strada della ricostruzione è ancora lunga. Un grazie sincero va a tutti coloro che hanno reso possibile questo momento: don Davide, l’architetto, la comunità parrocchiale e le comunità di Piemonte e Valle d’Aosta che hanno sa subito, grazie ai gemellaggi,  dimostrato vicinanza ed amicizia”.

Dalle letture della liturgia il ricordo che Dio è fedele, nonostante le certezze umane che crollano: quello che è stato costruito con amore però non è stato realizzato invano. Le parole commosse del parroco don Davide Sighinolfi hanno concluso la liturgia: ha avuto un grazie per tutti, gruppi, associazioni, comunità, parrocchie emiliane e piemontesi che hanno sostenuto Medolla in questo anno difficile,  ha annunciato il primo  battesimo  nella nuova chiesa per sabato 1 giugno e, per domenica 2 il primo matrimonio.

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