Cronaca Stadio Braglia / Piazza d'Armi

Novi Sad, il Questore chiude per una settimana il bar Bamboo: "Una sconfitta"

Il provvedimento di sospensione arriva dopo l'aggressione di qualche notte fa ai danni di un ragazzo. I gestori del locale affidano la loro amarezza ad un messaggio affisso sulle porte

Come era trapelato nei giorni scorsi, la Questura ha deciso di sospendere l'attività del bar Bamboo, il locale al centro del parco Novi Sad. Una scelta - adottata ai sentsi del Testo Unico sulla sicurezza - che obbligherà a tenere le serrande abbassate per 7 giorni e che suona come un monito ai gestori affinchè vigilino sulle frequentazioni del locale. Il provvedimento, infatti, è una diretta conseguenza dei fatti avvenuti nella notte dello scorso 2 agosto, quando due giovani hanno aggredito un 14enne per motivi banali, procurandogli gravi lesioni.

La scelta della Questura non è certo nuova, anzi. La sospensione delle attività dove si verificano fatti criminosi è ormai diventata una prassi per gli uffici di via Palatucci, avviata dai precedenti Questori su input del Ministero. Inevitabile, tuttavia, che gli alcuni imprenditori vivano questa situazione in modo non certo positivo, sollevando una serie di questioni di non facile risposta.

Lo hanno fatto anche i gestori del Bamboo, che contestualmente alla chiusura del locale hanno affisso alle vetrate una serie di volantini in cui manifestano la loro amarezza er quanto accaduto. "Il nostro appello, non vuole giustificare un gesto che comunque rimane da condannare, ma intende esprimere il nostro totale disappunto verso quegli organi che in Italia, nel 2018, antepongono la politica a qualsiasi altra alternativa", si legge senza mezzi termini nel messaggio.

"La chiusura (anche temporanea) di un Locale come il nostro, è una sconfitta. per ogni nostro collega&concorrente che si trova ad affrontare ogni giorno i nostri stessi problemi. Ma è altresì una sconfitta per ogni lavoratore indipendente che tenta di fare il suo lavoro, in modo onesto e corretto. Perchè per questa condanna, non vi sono motivazioni riconducibili a mancanze, inadempienze, o violazioni".

Il volantino prosegue con un attacco ai media locali: "Questo i giornali non lo dicono. Non sottolineano che il Locale, e soprattutto i dipendenti, sono immediatemente intervenuti, aiutando Ia vittima che li rassicurava dicendo di stare bene. Ma  purtroppo nell'epoca dei Social media, il peso di un gesto lo decidono il clamore e i click". I gestori definiscono una "rappresaglia" quella operata dalla Prefettura (sic) e chiosano: "Siamo amareggiati, perchè a nostro umile parere, i problemi sono altri. Soprattutto se si guarda al parco in cui 'viviamo'. Ma siamo anche impazienti. Impazienti di vedere se questo precedente cambierà le cose. Impazienti di applaudire quei dipendenti di locali che diventeranno abili veggenti in grado di sedare una lite prima che si verifichi".

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