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Mercoledì, 25 Maggio 2022
Cronaca Camposanto

Macchinario manomesso per accelerare il lavoro, chiuse le indagini sulla morte di Laila

Per il titolare dell'azienda di Camposanto Bombonette si profila all'orizzonte la richiesta di rinvio a giudizio: contestata l'assenza di una paratia fissa che avrebbe impedito il contatto tra la lavoratrice e gli organi meccanici, oltre alla mancata formazione all'uso del macchinario

Era il 3 agosto dello scorso anno quando Laila El Harim, operaia quarantenne di origine marocchina residente a Bastiglia, perdeva la vita rimanendo incastrata e schiacciata in una fustellatrice alla Bombonette, importante azienda di packaging di Camposanto. Un caso drammatico - purtroppo solo uno di una lunga serie - che ha riacceso i riflettori sui temi della sicurezza sul lavoro, portando anche a diverse mobilitazioni sindacali. Dopo diversi mesi di accertamenti e perizie, la Procura della Repubblica ha concluso l'indagine, condotta dal Pm Angela Sighicelli, nei confronti del titolare e fondatore dell'azienda e del figlio, che ricopre il ruolo di delegato alla Sicurezza 

I due sono indagati per omicidio colposo in concorso, con l’aggravante di essere stato commesso in violazione delle norme antinfortunistiche. Gli inquirenti hanno infatti sollevato diverse criticità relative al macchinario cui era addetta Laila, una fustellatrice. Le violazioni contestate riguardano diversi articoli del Testo Unico sulla Sicurezza

In merito alla relazione che ogni datore di lavoro deve stilare, la Procura evidenzia l'omissione "di valutare il rischio di contatto con organi in movimento durante l’uso delle macchine fustellatrici, pur essendo tale rischio palese per mancanza di 'protezione statica fissa', sicché gli organi in movimento risultavano raggiungibili esponendo i lavoratori al rischio di grave infortunio per contatto con gli stessi”. Si tratta di un punto centrale per l'inchiesta, rinforzato da una seconda contestazione, ovvero quella di "aver messo a disposizione dei lavoratori attrezzature di lavoro non conformi ai requisiti essenziali di sicurezza del D. Lvo 17/2010 (la Direttiva Macchine) utilizzandole in modo difforme da quanto previsto nel manuale di uso e manutenzione; in particolare, installando pareggiatori in gomma da regolare manualmente non previsti nel manuale d’uso e omettendo l’installazione di una protezione statica fissa invece prevista nello stesso manuale; nonché consentendo l’avviamento del macchinario pur in presenza di un operatore al suo interno”.

La mancanza della paratia fissa e l'installazione dei pareggiatori di gomma rappresenta una modifica al macchinario che secondo gli inquirenti sarebbe stata una delle cause dell'infortunio, in quanto l'operaia si era introdotta nella fase di pre-avviamento all’interno della macchina "per effettuare la regolazione dei 'pareggiatori in gomma' presenti ma non previsti dal costruttore, operazione resa quindi necessaria per il cambio del formato di lavorazione".

Contestato infine alla Bombonette Srl l’illecito amministrativo in relazione al reato imputato ai due indagati, “commesso a vantaggio dell’ente, vantaggio consistito in un risparmio economico e di tempi della lavorazione, dato dalla omessa integrazione dei sistemi di sicurezza all’esito dell’introduzione dei pareggiatori in gomma e della eliminazione della protezione statica fissa (come ad esempio fotocellule atte a interrompere il movimento degli organi mobili al momento dell’introduzione dell’operatore nella macchina”.

Non da ultimo, come già emerso nelle fasi iniziali dell'inchiesta, viene confermato il fatto che la 40enne, assunta il 16 giugno 2021, non aveva svolto la visita medica preventiva e non aveva effettuato la formazione prevista per l'uso del macchinario cui era addetta, che a norma di legge deve avvenire entro 60 giorni dall'assunzione.

Ora si attende la richiesta di rinvio a giudizio da parte della Procura, come auspicano i famigliari di Laila, assistiti dallo Studio3A . La donna, in Italia da ormai vent'anni, ha lasciato una figlioletta di 5 anni e il compagno nonché la mamma, il papà, i fratelli e le sorelle.

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