rotate-mobile
Cronaca

'ndrangheta: chiusa l'inchiesta Aemilia, coinvolte 224 persone

La maxi inchiesta sull'attività della mafia calabrese in Emilia giunge al termine e si prepara il processo. Sono 54 le persone accusate di associazione mafiosa e 224 gli indagati complessivi

Il terremoto – questa volta solo giudiziario – che ha scosso l'Emilia tra Parma, Reggio e Modena segna un punto fermo. I magistrati della Direzione Distrettuale Antimafia di Bologna hanno infatti chiuso i fascicoli dell'inchiesta di 'ndrangheta "Aemilia". Un lungo atto che accusa ben 224 persone, raggiunte in questi giorni dagli avvisi di fine indagine, per le quali si aprirà il processo. Quaranta di loro si trovano ancora in carcere, dopo la mazi retata dei mesi scorsi, che in un asola notte portò all'arresto da parte dei Carabinieri di ben 117 soggetti.

Come noto, l'indagine ha scoperchiato gli affari delle 'ndrine e svelato i rapporti con la politica e l'imprenditoria locale, in particolar – per quanto riguarda la provincia di Modena - modo nei territori della Bassa e nei lavori per la ricostruzione post-sisma. Un sistema mafioso in piena regola che è costato l'accusa di associazione mafiosa a 54 persone, capeggiate da figure di spicco quali Nicolino Sarcone, Michele Bolognino, Alfonso Diletto, Francesco Lamanna, Antonio Gualtieri e Romolo Villirillo. 

Per i Pm si tratta di un "gruppo unitario emiliano portatore di autonoma e localizzata forza di intimidazione derivante dalla percezione sia all'interno che all'esterno del gruppo stesso, dell'esistenza e operatività dell'associazione nell'intero territorio emiliano, come un grande ed unico gruppo 'ndranghetistico, con un suo epicentro in Reggio Emilia".

Confermate anche le accuse di concorso esterno all'associazione per il consigliere comunale di Forza Italia a Reggio Emilia Giuseppe Pagliani, l'ex assessore Pdl del Comune di Parma Giovanni Paolo Bernini, il costruttore Augusto Bianchini, la consulente fiscale bolognese Roberta Tattini, il giornalista Marco Gibertini. Nell'atto c'e' anche Nicolino Grande Aracri, ritenuto un boss della 'Ndrangheta, che in questa inchiesta non risponde però di associazione mafiosa, ma di estorsione. Tra gli accusati anche esponenti delle forze dell'ordine.

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

'ndrangheta: chiusa l'inchiesta Aemilia, coinvolte 224 persone

ModenaToday è in caricamento