Via Lamarmora, sei giornate di sciopero al Cie di Modena

Si tratta dell'ennesima azione di protesta che i lavoratori sono costretti ad intraprendere per denunciare e dare visibilità ad una situazione diventata ormai insopportabile: i ritardi cronici nel pagamento degli stipendi

Cie Modena

La FP/Cgil di Modena ha proclamato 6 giornate di sciopero per i 30 lavoratori del Cie (Centro Identificazione ed Espulsione) che sono nuovamente da maggio senza le retribuzioni da parte del Consorzio L’Oasi. Nella conferenza stampa di oggi dove erano presenti Marco Bonaccini, Segretario Generale della FP CGIL, Giada Catanoso e El Arrag Mohcine FP CGIL, Tania Scacchetti, Segretaria Generale della Cgil di Modena, Mirto Bassoli, Segreteria Cgil Emilia Romagna insieme a una delegazione dei lavoratori sono state spiegate le motivazioni alla base dell'iniziativa. Gli operatori scioperano perciò 6 giorni da martedì 9 luglio a domenica 14 luglio. Per la giornata di mercoledì 10 luglio è previsto un presidio di lavoratori e sindacato davanti alla Prefettura di Modena in viale Martiri dalle ore 10 alle 12. Si tratta dell'ennesima azione di protesta che i lavoratori sono costretti ad intraprendere per denunciare e dare visibilità ad una situazione diventata ormai insopportabile. Negli ultimi due mesi questa grave, costante e sistematica inadempienza contrattuale ha portato i lavoratori a riunirsi in Assemblea e a decidere la proclamazione dello sciopero. E’ bene ricordare che dallo scorso agosto, di 12 mensilità, solo una è stata loro pagata regolarmente dal datore di lavoro e una parte di queste sono state erogate, ovviamente in ritardo, dalla Prefettura per richiesta del sindacato FP/Cgil secondo quanto previsto dal art. 1676 del Codice Civile, e grazie anche alle mobilitazioni continue dei lavoratori. La FP/Cgil è da un anno che denunzia l'inaffidabilità del Consorzio L'Oasi nella gestione di un servizio così delicato, inaffidabilità dimostrata non solo dal mancato rispetto del Contratto Nazionale di Lavoro, ma anche dalla incapacità gestionale che si evidenzia nell'assenza di risposte organizzative alle problematiche che gli operatori segnalano da mesi, incapacità confermata dal cambio di cinque direttori in appena un anno.

La carenza di personale, conseguenza scontata di un appalto che non garantisce nemmeno il corrispettivo del costo del lavoro, insieme al non rispetto delle condizioni minime di sicurezza (es. per il turno H24 infermieristico sarebbe necessaria una dotazione organica di 6 unità, oggi sono presenti in 5 e questo porta a saltare sistematicamente le pause per il recupero psico-fisico) rappresentano ostacoli oggettivi alla gestione dignitosa del centro con ripercussioni sulle condizioni di vita degli ospiti. È chiaro che la difficile decisione presa dai lavoratori di scioperare per 6 giorni consecutivi arriva soprattutto per la situazione di disagio oramai insostenibile aggravata dall'ennesima mancanza di stipendio. Sono gli operatori che anche nel momento dello sciopero si faranno carico della grave mancanza da parte del loro datore di lavoro che non si è nemmeno preoccupato di assolvere all'obbligo di legge previsto dalla 146/1990 per stabilire i servizi minimi essenziali. Per questo i lavoratori, con il grande senso di responsabilità che hanno sempre dimostrato, anche in questa occasione garantiranno i servizi necessari per il rispetto della dignità umana delle persone trattenuti. La Cgil ha messo in evidenza quanto la lotta dei lavoratori renda ormai indifferibile una risposta da parte della Prefettura e quindi del Ministero dell'Interno in quanto la gestione del Centro ha effetti diretti sulle condizioni di vita dei trattenuti, che negli ultimi mesi sono evidentemente peggiorati visto le gravi carenze gestionali, oltre che contrattuali, della Cooperativa. Nei giorni scorsi il sindacato ha chiesto un incontro a tutti i parlamentari modenesi, incontro che si è svolto nella giornata di ieri e che ha visto la presenza di Davide Baruffi e Stefano Vaccari in rappresentanza dei gruppi parlamentari del Pd. Entrambi hanno assunto l'impegno di portare il Ministro dell'Interno a rispondere nel più breve tempo possibile in aula sulla vicenda dei Cie di Modena, Bologna e Trapani, accomunati dalla gestione del Consorzio L'Oasi, e per i quali erano state presentate tre interrogazioni.

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A margine della conferenza stampa di oggi il Sindaco di Modena ha voluto incontrare la delegazione dei lavoratori per esprimere la propria solidarietà e condivisione di una iniziativa che deve trovare una risposta definitiva e sulla quale ha garantito il proprio impegno. Per tutto ciò la Cgil ha ribadito la richiesta, già formalmente presentata a febbraio scorso alla Prefettura di Modena, di ritirare la convenzione come per altro avvenuto a Bologna, e rifare una nuova gara per l’affido della gestione della struttura, con una cifra economica che permetta il rispetto di leggi, norme e contratti per la tutela dei trattenuti e dei lavoratori.

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