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Falsa identità e arnesi sospetti, a Mirandola scatta la denuncia per due clandestini

Fermati e denunciati per porto di armi e oggetti atti ad offendere, due ragazzi marocchini sulla trentina forniscono dati falsi perché clandestini e i capi d'accusa si moltiplicano

I Carabinieri della Stazione di San Martino Spino nella giornata di ieri hanno denunciato in stato di libertà due ragazzi marocchini con una triplice accusa. Fermati durante un'attività di controllo dei Carabinieri della Stazione di San Martino Spino, i ragazzi di 29 e 32 anni sono stati denunciati per porto di armi e oggetti atti ad offendere dopo che a bordo della loro autovettura sono stati trovati cutter, chiavi inglesi, e altri attrezzi che poco hanno lasciato all'immaginazione.

Una vera e propria "officina di bordo", fatta chiudere con grande probabilità prima che potesse far visita a qualche casa mirandolese. 

I diretti interessati hanno inizialmente fornito una falsa identità, ma poco è bastato ai militari per scoprire che si trattasse di due clandestini residenti rispettivamente a Mantova e Ferrara: un'idea che è costata loro un'accusa in più. 

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