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Sabato, 21 Maggio 2022
Cronaca

Lo scrittore modenese che ha scalato la classifica horror di Amazon, intervista a Claudio Vergnani

In città è poco conosciuto, ma nel mondo dell'editoria horror è uno dei massimi nomi. Abbiamo intervistato il modenese Claudio Vergnani, appena uscito con l'ebook Lovecraft's Innsmouth tradotto in 3 lingue e che sta scalando le classifiche

Modena è ricca non solo di prodotti alimentari e di tradizione, come tutti noi sappiamo, ma anche di scrittori. Un esempio è presentata da Claudio Vergnani, uno degli autori di genere horror più affermati in Italia. Pubblicato da case editrici importanti del settore italiane come Gargoyle books e americane come Raven's Head Press.

CHo scelto di intervistare proprio Claudio perché la sua conoscenza della scrittura e dell'editoria a livello non solo nazionale, ma anche internazionale, ci permette di vedere oltre i nostri confini. Infatti, da poco è uscito con l'ebook Lovecraft's Innsmouth  per Dunwich edizioni, dalla sua uscita in classifica ebook horror di Amazon, tradotto in portoghese, e di prossima traduzione in spagnolo e inglese. Ecco l'intervista a Claudio Vergnani.

Perché scrivere dei lavori di Lovecraft's? Cosa c'è oggi di lovecraftiana memoria nei romanzi attuali?  Nei romanzi attuali direi molto poco. A meno che non si cerchino quei narratori moderni (anche King si è cimentato) che hanno cercato, per scelta personale o per contratto editoriale, di far rivivere certe atmosfere peculiari del Solitario di Providence. Il problema, a mio parere, è che più o meno tutti si sono limitati a imitarne non solo lo stile (questa può anche essere una scelta condivisibile) ma anche le tipiche non- conclusioni, che rendono molti racconti ambigui, inconclusi e oggi  inevitabilmente obsoleti.

Per spiegare l'operazione che invece ho tentato con il mio “Lovecraft's Innsmouth” prendo a prestito un brano dell'ottima prefazione al romanzo di Franco Pezzini: “Lovecraft's Innsmouth... ha anzitutto il merito di conciliare in modo intelligente la fedeltà al clima lovecraftiano (la ricostruzione filologica di Innsmouth, delle sue case sordide, delle notti ciondolanti di figure deformi) con una robusta libertà di impianto e di spirito generale. Vergnani non vuole scimmiottare HPL, non è interessato a “continuare” la storia di The shadow over Innsmouth ma piuttosto a omaggiare quel precedente rileggendone liberamente gli spunti fondamentali. Col risultato di una storia scatenata e divertente, piena di trovate e con improvvisi picchi di tensione.  D’altro canto è intrigante vedere come l’autore lavori sui due fronti sopra evidenziati. Da un lato troviamo il tema dell’uomo-pesce (vero o falso che sia), con tutto l’orrido e il grottesco che comporta... Dall’altro c’è però un disagio d’epoca che resta sullo sfondo, accompagna i due protagonisti e cova sotto lo spurio villaggio turistico: l’insorgere dei mostri, lo sappiamo, è sempre maschera di qualcosa di malsano che alligna tra le nostre radici personali e sociali. Qualcosa che oggi parla di marginalità, lavoro avvilito, menzogne istituzionali, risacca depressiva…

Cosa offre Modena o l'ambiente della provincia ad uno scrittore? A un altro scrittore non saprei. A me personalmente molto poco. C'è qualche mio libro in biblioteca e lì finisce l'apporto cittadino. Di sicuro sono conosciuto più al di fuori della mia città. Può essere colpa mia che non faccio parte di gruppi particolari o di circoli culturali, e probabilmente non mi “promuovo” nel modo giusto, sta di fatto che, nonostante molti articoli e blog mi indichino come una delle voci più innovative dell'horror in Italia, a Modena rimango uno sconosciuto. 

Spesso Lovecraft è stato definito tanto geniale quanto prolisso e a volte noioso. Questo libro come pensa di catturare il lettore moderno sempre più desideroso di letture veloci e costantemente interessanti?  E' la domanda chiave. E anche qui cito il commento di un mio giovane lettore, che credo, in poche righe, renda perfettamente (e con felicissima metafora)  il modo in cui ho cercato di “svolgere l'operazione” per un lettore moderno:  “...E' davvero qualcosa di insolito, di familiare e allo stesso tempo di profondamente nuovo. La narrativa come al solito è perfetta (idem i personaggi), ma la cosa più intrigante in assoluto è il fatto che non è una reinterpretazione di The Shadow over Innsmouth: è proprio un racconto nuovo, dissacra bonariamente il racconto di Lovecraft rendendogli allo stesso tempo onore. Quando si fa un esperimento del genere c'è sempre il rischio di esagerare da una parte o dall'altra, di rendere il racconto una copia dell'opera a cui ci si è ispirati oppure una parodia, e invece Vergnani è  riuscito a evitare entrambe le cose, creando una cosa rara, al giorno d'oggi: una novità. E' Beethoven suonato in metal con la chitarra elettrica...” 

 Lovecraft ha da sempre ricercato le paure degli uomini, rispetto alla sua epoca, quali sono le attuali paure? Credo le stesse, perché i tempi sono cambiati ma non gli esseri umani. Paure legate alla propria vita ma anche timori che nascono dal rendersi conto che la deriva che stiamo subendo e che noi stessi provochiamo fa parte della nostra natura. E che a essa pare non esservi rimedio. Ecco, il non riuscire ad intravedere un futuro di speranza può risultare un incubo a occhi aperti, davanti al quale impallidiscono anche gli orrori evocati da Lovecraft (che poi, almeno in parte, erano la raffigurazione fantastica di paure analoghe).

Il libro è uscito in formato ebook, funzionano in Italia? Come si possono portare i giovani alla lettura? Questa è una domanda tecnica per rispondere alla quale dovrei disporre di dati precisi. A spanne, diciamo che il “libro digitale” (come altre innovazioni) ancora non è divenuto consuetudine diffusa nel nostro paese. Il formato cartaceo rimane per molti lettori l'unica via percorribile, mentre le sacche di lettori forti italiani (perlopiù giovani o giovanissimi) si affidano agli store digitali. Manca omogeneità (e in questo si è in linea con gli usi e costumi del nostro Paese). 
  Il problema del formato cartaceo, soprattutto oggi, è legato ai costi. Lo stesso romanzo (ricordo che di “Lovecraft's Innsmouth uscirà anche la versione “di carta”) ha costi molto diversi a seconda del formato. Ovviamente l'ebook contiene notevolmente i costi, e i giovani che hanno maggiore dimestichezza con la tecnologia giustamente ne approfittano.

Cosa consigli dà ad un aspirante e giovane scrittore? Se scrive in italiano per un pubblico italiano e il suo obiettivo è essenzialmente vendere e guadagnare il consiglio è semplicemente di dedicarsi ai generi che in Italia oggi vendono, magari senza lesinare sui cliché, che in Italia piacciono in ogni ambito, e senza preoccuparsi troppo di lavorare sulla propria scrittura. Se invece vuole crescere come narratore di storie allora la via è una sola: leggere. Leggere di tutto senza preclusioni, e comprendere che a ogni livello la letteratura è qualcosa di vivo e che solo la passione per il classico unita all'innovazione personale e all'apporto di nuove idee possono rinvigorirla, e mantenerla in vita. Anche in questi tempi. Soprattutto in questi tempi. 

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