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Lunedì, 27 Giugno 2022
Cronaca Zona Fiera / Viale Virgilio

Coop Estense: spiragli nelle trattative, ma lo sciopero resta

Oggi un colloquio tra vertici aziendali e delazioni sindacali, che rinvia a lunedì la riapertura di un tavolo di confronto sul contratto integrativo. Sindacalisti irremovibili, mentre anche i Pensionati Cgil sono pronti allo sciopero della spesa

É ripreso stamane il dialogo tra vertici di Coop Estense e rappresentanze sindacali, attraverso un colloquio tra il Capo del personale del colosso cooperativo emiliano ed una delegazione sindacale Filcams, Fisascat, Uiltucs: sul tavolo, ovviamente, le proposte per il rinnovo del contratto integrativo aziendale. Il confronto ha coinciso con una manifestazione dei lavoratori, che si sono dati appuntamento sotto la sede amministrativa di viale Virgilio per protestare contro il mancato accordo. “Siamo qui per la firma”, c'era scritto nel grande striscione che i lavoratori hanno posto all'ingresso della sede Coop e, provocatoriamente, la delegazione ha portato al colloquio un contratto simile a quello sottoscritto da Coop Adriatica.

Come era prevedibile il tavolo informale di stamani non ha dato esiti rilevanti. Coop, particolarmente preoccupata per le 12 ore di sciopero proclamate dalle sigle proprio per i giorni delle festività natalizie, ha però ribadito in modo accorato la volontà di trattare già a partire da lunedì prossimo, giorno in cui il colosso vorrebbe fissare l''incontro con i delegati nazionali. Il giudizio dell'iniziativa sindacale era stato tutt'altro che lusinghiero, irritando non poco i sindacati.

Valuteremo il da farsi con il nazionale – ha detto Fiorella Prodi, segretario Filcams Modena - certo, siamo contenti di una possibile ripresa del tavolo visto che fino a ieri Coop aveva fatto sapere di non essere disponibile fino al termine della trattativa per il contratto nazionale, che ad oggi non è nemmeno partita”. Al centro della vertenza mai risolta, oltre all'organizzazione del lavoro, il ripristino delle condizioni salariali e normative per tutti i dipendenti, il premio aziendale per i neoassunti, le maggiorazioni domenicali e festive, il salario variabile per tutti i dipendenti e riconoscimento dei livelli di inquadramento del contratto nazionale di lavoro.

Ma questa volta, “al contrario di quanto successo in passato quando ritirammo iniziative di protesta davanti alle aperture di Coop i lavoratori non sono disposti a sospendere lo sciopero solo per le promesse e l'agitazione si fermerà solo a risultati ottenuti”, conferma la Prodi. Un nuovo momento di protesta dei lavoratori potrebbe essere organizzato già per lunedì 23, magari proprio in concomitanza con la riapertura della trattativa. Ed è proprio quello che Coop vorrebbe evitare.

Ma il vero e proprio spauracchio per Coop, potrebbe essere lo “sciopero della spesa” ipotizzato dallo Spi (sindacato pensionati Cgil) come forma di sostegno ai lavoratori: se uno sciopero a Natale creerebbe qualche danno, un'astensione della categoria più rappresentativa dei soci dall'acquisto delle provviste natalizie avrebbe un effetto ancora peggiore. “I pensionati e le pensionate della Cgil - spiega la segreteria - ritengono giusta la lotta per arrivare ad un contratto condiviso fra le parti e sono pronti a mettere in campo azioni simboliche a sostegno della vertenza”.

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