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Cronaca Caduti in Guerra / Piazzale Paolo Boschetti

Terremoto, ecco come verificare la sicurezza della propria casa

Tante le richieste al servizio di controlli per i privati in collaborazione con l'Ordine degli ingegneri di Modena. Cambiato il numero di telefono da contattare: 059 223831

È stato subissato di chiamate il servizio istituito presso l’Urp di Piazza Grande in collaborazione con l’Ordine degli ingegneri della Provincia di Modena per effettuare verifiche su edifici e condomini privati che potrebbero aver subito conseguenze dal terremoto.  Visto l'ingente quantitativo di richieste pervenute, è stato attivato un nuovo numero di telefono: lo 059 223831. Considerato numero di contatti, le linee possono risultare occupate e gli addetti sono costantemente impegnati a rispondere alle diverse richieste oltre alla gestione delle e-mail in arrivo. Gli operatori invitano per questo i cittadini che non riescono a mettersi in contatto al primo tentativo a provare a richiamare o a inviare una e-mail all'indirizzo della segreteria dell’Ordine (segreteria@ing.mo.it).

MODULO - Qualora I cittadini riscontrassero danni a edifici privati possono fare richiesta di sopralluogo da parte di tecnici compilando il modello I1bis disponibile all’Ufficio relazioni con il pubblico del Comune di Modena (in piazza Grande 17) o scaricabile da internet nella sezione dedicata al terremoto accessibile dall’home page del sito dell’Amministrazione (www.comune.modena.it). Il modulo compilato va consegnato all’ufficio Trasformazione urbana comunale (Tuc) in via Santi 60 che, vista l’emergenza, questa settimana sarà aperto tutti i giorni dalle 8.30 alle 13 e dalle 14.30 alle 17.30 e sabato dalle 9 alle 13. Sulla base della compilazione del modulo, il Centro operativo comunale (Coc) definirà e programmerà per la verifica dell’eventuale inagibilità sopralluoghi speditivi, in caso di danni non evidenti o di piccole lesioni, e sopralluoghi Aedes in caso di evidenti lesioni, crolli limitati e crolli estesi.

SOPRALLUOGO - La valutazione di agibilità speditiva consisterà in un breve sopralluogo da parte di esperti (Vigili del fuoco o tecnici comunali) che formulino un giudizio sulla base della semplice analisi visiva e della raccolta di informazioni facilmente accessibili. L’intervento ha l’obiettivo di verificare se gli edifici colpiti da eventi sismici possano essere utilizzati in sicurezza dalle persone anche nell’eventualità di nuovi episodi di intensità non superiori a quelli già verificatisi. Nel caso in cui, durante queste verifiche, venissero riscontrati danni superiori al previsto verranno presi provvedimenti di salvaguardia e sarà attivata la richiesta di sopralluogo Aedes, effettuato da tecnici specializzati della protezione civile. Tale sopralluogo consente la raccolta di ulteriori informazioni relative alla tipologia costruttiva e al danno apparente oltre che la definizione del grado di compromissione dell’edificio (agibile, temporaneamente inagibile ma agibile con provvedimenti di pronto intervento, parzialmente inagibile, temporaneamente inagibile da rivedere con approfondimento, inagibile, inagibile per rischio esterno).

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