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Martedì, 9 Agosto 2022
Cronaca Mirandola

Mirandola: il punto sul commercio 6 mesi dopo il sisma

L'assessore Ganzerli: "Il centro storico, che riteniamo di vitale importanza per la nostra comunità, riuscirà a pulsare solo se tutta la città sarà in grado di far ripartire l'intero sistema commerciale"

L’Assessore all’Economia del comune di Mirandola Roberto Ganzerli fa il punto sul commercio a 6 mesi dal sisma: "La nostra priorità – spiega – è stata da subito quella di “trattenere” le attività commerciali esistenti a Mirandola affinché la nostra città potesse rimanere il polo commerciale più grande dell’intera Area Nord. Per questo, chi è stato costretto a delocalizzare la propria attività, ha avuto la possibilità (senza burocrazia) di occupare da subito dopo il sisma, terreni privati o pubblici (in questo caso senza alcun costo per l’occupazione per tre anni)".

"Inoltre,- ricorda Ganzerli - chi aveva la possibilità di trasferirsi temporaneamente in edifici agibili ha potuto farlo in deroga, e, sempre a costo zero, alla destinazione d’uso e al numero dei parcheggi richiesti dall’attuale normativa. In più, sempre per i delocalizzati (che, ricordiamo, potranno rimanere nella loro sede provvisoria fino al 31 maggio 2015) verrà versato un contributo per le spese di trasferimento che coprirà fino all’80% per un massimo di 15 mila euro".

Nel centro storico di Mirandola sono stati fino ad ora realizzati decine di interventi di opere provvisionali di messa in sicurezza di edifici, che hanno consentito, ricorda l'Assessore, la riapertura di molti esercizi commerciali (sono ad oggi 71 le attività riaperte in centro storico). Per i negozianti del centro, il Consiglio comunale all’unanimità ha stanziato la cifra di mille euro per chi sarà operativo entro il 31 dicembre 2012. In centro hanno ripreso vita molte attività come il mercato contadino, il mercato dell’antiquariato ed entro il mese di dicembre ripartirà il mercato tradizionale del sabato.

"Per il prossimo futuro – promette Ganzerli – continueremo con le opere provvisionali per la messa in sicurezza degli edifici, al fine di 'liberare' più aree possibili nel più breve tempo possibile. E’ chiaro che in alcuni casi circoscritti, servirà molto tempo per recuperare specifici edifici come il caso del Municipio o delle chiese. Per il Natale, in centro, avremo una serie di eventi in collaborazione con la città di Torino, che ci ha 'adottati'. Determinante sarà il lavoro del prossimo Piano Strutturale (nuovo Prg), che rivedrà in maniera sostanziale l’urbanizzazione del centro storico e delle grandi direttrici che lo collegano con il resto della città, in particolare viale Gramsci, viale Agnini e la Statale Sud. Dobbiamo ricostruire la città valorizzando le cose positive e migliorando i tratti negativi che esistevano anche prima del terremoto. Sarà importante lavorare per tutto il Comune di Mirandola. Il cuore del centro storico, che riteniamo di vitale importanza per la nostra comunità, riuscirà a pulsare solo se tutta la città sarà in grado di far ripartire l’intero sistema commerciale, produttivo, dei servizi, scolastico e residenziale. Siamo caduti tutti insieme – conclude Ganzerli – e insieme ci rialzeremo".

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