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Cronaca Mirandola / Via Fulvia

Mirandola: finalmente una sede definitiva per la Polizia di Stato

Il Comune si è impegnato a liberare spazi ad oggi destinati ad altre associazioni in un edificio di via Fulvia, dover potrà trovare spazio il Commissariato, mentre per le associazioni sarà individuata un'altra sede

A seguito di un incontro svoltosi nei giorni scorsi presso la sede provvisoria del municipio di Mirandola, è stato individuato un percorso che potrà dare finalmente una sede definitiva alla Polizia di Stato e alla Polizia Stradale. Il Comune di Mirandola non ha compiti diretti, ma può, come già fatto per altri uffici dello Stato (per esempio l’Agenzia delle Entrate), farsi “garante” per individuare la soluzione dei problemi.

Importante quindi è stato il contributo dell’Amministrazione comunale per far restare la Polizia a Mirandola. Il Comune, infatti, si è impegnato a liberare spazi ad oggi destinati ad altre associazioni in un edificio di via Fulvia, dover potrà trovare spazio il Commissariato, mentre per le associazioni sarà individuata un’altra sede. «L’Amministrazione comunale – ha dichiarato l’Assessore a Sicurezza e Qualità Urbana Sauro Prandi – si è attivata contestualmente anche per la ricerca della migliore soluzione per la sede definitiva, individuata nel palazzo ex Gil, che inevitabilmente avrà tempi lunghi. Polizia di Stato e Polizia Stradale dovranno tornare per un certo periodo nelle loro sedi originarie (via Fulvia e via Pico), ovviamente messe in sicurezza a cura del Provveditorato Opere Pubbliche, con l’iter burocratico che è già stato avviato. Dovranno ancora pazientare, è vero, ma alla fine avranno una sede più efficiente, con servizi più moderni e adatti alle loro esigenze».

L’ex Gil era già stato ritenuto idoneo, in via informale, ad ospitare Polizia di Stato e Polizia Stradale da parte dei servizi logistici della Polizia. Il palazzo, di proprietà del Demanio, prima del terremoto era stato individuato dal Comune come possibile luogo di espansione dei propri uffici. Oggi questa esigenza del Comune non c’è più e l’edificio potrà quindi ospitare la polizia. In tal senso dovrà essere individuato, attraverso un protocollo di intesa, un percorso che indichi “chi fa che cosa”, in particolare da parte degli organi statali. Il Comune continuerà a “premere” perché il problema delle sedi venga risolto il più presto possibile.

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