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La nuova cartellonistica Unesco

La nuova cartellonistica Unesco

Regolamento Unesco, il Comune incontra i commercianti

Sulla bozza di regolamento convocato un altro incontro con le organizzazioni economiche. L'assessore Alperoli difende il testo: "No vincoli, ma opportunità per fare crescere la qualità"

Nel percorso di confronto e condivisione sulla bozza di regolamento sul sito Unesco di Modena, che è costituito dal Duomo, dalla torre Ghirlandina e da Piazza Grande, è previsto un ulteriore momento di approfondimento anche con le associazioni di categoria, dopo che quest'ultime avevano fortemente criticato i provvedimenti che il Consiglio Comunale voterà a breve. A rendere noto l'incontro è lo stesso assessore comunale alla Cultura Roberto Alperoli, che ha presentato oggi il testo predisposto a livello tecnico insieme alla Direzione regionale per i beni culturali e paesaggistici e alla Basilica metropolitana.

Uno specifico invito in questo senso, infatti, è stato indirizzato alle associazioni da parte del sindaco Giorgio Pighi al quale si erano rivolti i rappresentanti di Rete imprese Italia per annunciare la loro assenza al tavolo di consultazione convocato per lunedì 10 marzo “come occasione per confrontarci sulla bozza di testo illustrata dieci giorni fa insieme all'assessore allo Sviluppo economico e al Centro storico Stefano Prampolini", precisa Alperoli, sottolineando come ci sia “da parte dell’amministrazione comunale l'assoluta disponibilità a discutere dei punti più controversi e sensibili”.

Il regolamento è uno degli strumenti previsti dal Piano di gestione del sito Unesco, già approvato dal Consiglio comunale, con l’obiettivo di “garantire l’integrità strutturale e visiva del ‘patrimonio dell’umanità’, ma anche la possibilità di utilizzare questi spazi per poterli valorizzare al meglio: non quindi uno strumento per porre vincoli – afferma Alperoli – ma per creare opportunità, dare vita al centro storico, far crescere la qualità. In sintesi, aumentare la bellezza”. 

Per Alperoli, quindi, si tratta di un regolamento che “deve aiutare a fare, non a vietare, come è testimoniato dalle proposte sugli eventi, che consentono di utilizzare piazza Grande con una certa continuità, oppure dalle indicazioni per le attività commerciali, che puntano a rendere più omogenea e di pregio l’immagine dell’area, ma senza imporre oneri alle attività attuali: il regolamento detta come si dovranno realizzare gli interventi quando questi verranno fatti”. Decisamente differente il punto di vista espresso finora da Rete Imprese, che individua nelle tante piccole prescrizioni imposte dal regolamento sia un aggravio economico per gli esercenti, sia una limitazione della libertà d'impresa.

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