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Martedì, 18 Gennaio 2022
Cronaca Campogalliano

Omicidi. Lite e coltellate in strada Barchetta, condannato a 16 anni

Il 30enne marocchino Mourad Chail ha ricevuto il massimo della pena, in rito abbreviato, per l'uccisione di Mohamed Salah, avvenuta il 22 giugno dello scorso anno a Campogalliano

Questa mattina il giudice del Tribunale di Modena Eleonora Petrillo ha emesso la sentenza a carico di Mourad Chail, il 30enne marocchino che ha confessato l'omicidio di Mohamed Salah, avvenuto a Campogalliano il 22 giugno del 2020. Chail, difeso dall'avvocato Lorenzo Bergami, era stato fermato poco dopo i fatti di sangue e aveva confessato l'omicidio, scegliendo poi il processo con rito abbreviato, che si è celebrato oggi.

L'accusa, sostenuta dal Pm Pasquale Mazzei, aveva chiesto 16 anni per omicidio volontario: il giudice ha accolto questa valutazione, non riconoscendo le attenuanti generiche e infliggendo quindi al giovane nordafricano il massimo della pena (24 anni, decurtati di un terzo).

Come ricostruito dai Carabinieri nelle ore successive al delitto e successivamente accertato nelle fasi processuali, il fatto di sangue era maturato in modo abbastanza casuale, dopo una lite scoppiata tra i due in un bar alla periferia di Campogalliano. Salah aveva poi continuato nelle invettive contro Chail, che pure non conosceva, portandosi sotto casa sua, insultandolo e minacciandolo. Chail abitava sopra la Trattoria Barchetta, dove lavorava anche: esasperato era sceso in strada armato di coltello e aveva poi affrontato il rivale fino a sferrargli diversi fendenti, che lo avevano lasciato senza vita sull'asfalto.

Alla luce della sentenza di oggi, la difesa di Chail si riserva di leggere le motivazioni - che saranno depositate entro 90 giorni - per poi valutare un eventuale ricorso in appello.

Accoltellato e ucciso in strada a Campogalliano, bloccato un 30enne

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