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Cronaca

Prostituta assassinata, 16 anni di carcere per il 42enne pavullese

Leopoldo Scalici è stato condannato per l'omicidio di Benedicta Dan, di origine nigeriana, avvenuto nell'aprile dello scorso anno in seguito ad una lite per una prestazione sessuale

Si è concluso il processo con rito abbreviato a carico del 42enne Leopoldo Scalici, reo confesso per l'omicidio di Benedicta Dan, sua coetanea. La donna di origine nigeriana, solita prostituirsi nella zona industriale di Modena Nord, era stata colpita a morte a bordo del furgone del pavullese, proprio in seguito ad un rapporto sessuale.

Il cliente, insoddisfatto, aveva reagito violentemente , afferrando una morsa in metallo e uccidendo la donna. Poi l'aveva portata nelle campagne di Albareto e aveva abbandonato il cadavere in un fossato. Qualche ora più tardi, mentre erano in corso le indagini della Squadra Mobile, si era costituito spontaneamente presso la caserma dei Carabinieri di Pavullo.

Prostituta uccisa ad Albareto, si costituisce il cliente-assassino

La Procura, nella persona del pm Maria Angela Sighicelli, aveva richiesto una condanna a 30 anni, mentre la difesa chiedeva di non considerare le aggravanti, facendo leva appunto sulla confessione e il pentimento di Scalici. Il giudice Andrea Romito ha optato per una pena di 16 anni di reclusione.

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