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Progetto "Botta": si farà un sondaggio tra i cittadini

E' stato approvato oggi in Consiglio comunale il sondaggio che sarà sottoposto a 800 cittadini maggiori di 16 anni in relazione al progetto "Botta" di riqualificazione di piazza Matteotti

E' stata approvata oggi in Consiglio comunale la delibera sulla consultazione popolare relativa al progetto di riqualificazione "Botta" di piazza Matteotti. La maggioranza ha votato unanimemente, Ballestrazzi si è aggregato ai più, il PdL ha votato contro e Celloni, di Movimento per le Autonomie, si è astenuto. La proposta accettata, presentata da Paolo Trade, è di effettuare un sondaggio su un campione di 800 cittadini residenti in città sopra i 16 anni di età. "La piazza è patrimonio di tutta la città - ha spiegato Trade -. Non siamo dinnanzi a un colpo di mano ma ad un percorso democratico e trasparente: ci interessa sapere l'idea dei modenesi sul progetto di Botta, solo dopo ne torneremo a parlare anche se i modenesi hanno già dato il consenso votando un programma elettorale che conteneva questo progetto.

Andrea Galli e Adolfo Morandi del PdL si sono opposti alla proposta con varie motivazioni soprattutto basate sulla inutilità di un sondaggio che, basandosi su un campione troppo limitato, non può dare un risultato reale e soddisfacente. "Consiglio comunale e Giunta - ha affermato Andrea Galli - sono organi che devono decidere. Rimandare tutto ad un sondaggio di 800 persone delinea l'incapacità di questi organi di decidere anche su questioni che spetterebbero loro". Secondo Morandi, invece, il sondaggio sarebbe nullo dal momento che la maggioranza ha in realtà già deciso. In più, se proprio questo sondaggio è da fare, così come proposto è sbagliato nei mezzi: "Molto dipende da come viene presentato l'argomento e il sondaggio non può essere fatto telefonicamente, ci vuole precisione e un documento in mano. Per questo già a luglio avevamo un parere negativo, sarebbe meglio usare schede che non possano essere occultate".

Ballestrazzi è intervenuto con determinazione come suo solito e ha dato un colpo al cerchio e uno alla botte: "Le consultazioni popolari non sono inutili ma in questo caso non servirà a nulla perché non se ne accorgerà nessuno ed è l'effetto che volete ottenere: la città dorme e volete farla dormire. Trande ha detto implicitamente che non servirà perché tanto se ne discuterà comunque in Consiglio".

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