Contratti di convivenza, un open day per farli conoscere ai cittadini

A Modena l’8,2 per cento delle famiglie con due componenti è una coppia di fatto. Sabato 30 novembre i notai del Consiglio Notarile forniranno consulenze gratuite

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ModenaToday

A Modena le famiglie con due soli componenti sono 23 mila 422. Di queste il 61 per cento è una coppia sposata, il 23,4 per cento presenta un genitore e un figlio (o altri casi), il 7,3 per cento è una coppia di persone che convivono senza legami affettivi e, presumibilmente, un 8,2 per cento è una coppia di fatto (dato parziale, calcolato esclusivamente su nuclei di due persone dichiarate nello stato di famiglia in cui il convivente ha una maggiore età, un sesso diverso dal capofamiglia e una differenza di età inferiore ai 15 anni).

È a queste ultime che è rivolta, in particolare, l’iniziativa “Contratti di convivenza - Open day”, che sabato 30 novembre, dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 15 alle 18.30 vedrà i notai del Consiglio Notarile di Modena (Corso Canalgrande 71) fornire consulenze gratuite ai cittadini interessati sui contratti di convivenza. A partire dal 2 dicembre 2013 questi contratti potranno essere stipulati presso tutti gli studi notarili. L’iniziativa, che si svolge in contemporanea in tutte le città d’Italia, sul territorio modenese è organizzata dal Consiglio Nazionale del Notariato e dal Consiglio Notarile di Modena, con il supporto degli assessorati alle Politiche sociali, sanitarie e abitative, e alle Pari opportunità del Comune di Modena. La giornata informativa ha l’obiettivo di rispondere alla richiesta di tutela di alcuni diritti per le convivenze (non ancora riconosciute dalla legislazione italiana) proveniente da un numero crescente di cittadini.

“In attesa di una legge che normi in modo completo i rapporti di convivenza – afferma l’assessore alle Politiche sociali, sanitarie e abitative Francesca Maletti – è bene utilizzare tutti gli strumenti a disposizione, e il contratto di convivenza è uno di questi. Definisce i doveri e i diritti delle singole persone con ricadute positive sia per la coppia che per l’intera collettività. Oggi le coppie di fatto sono numerose e vanno ben oltre le unioni omosessuali, che rappresentano solo una parte del fenomeno”.

L’assessore alle Pari opportunità Marcella Nordi evidenzia che “è sempre più facile incontrare nuclei familiari non tradizionali ed è importante garantire anche a loro le stesse tutele delle coppie sposate. Le persone dimostrano di essere più avanti delle leggi ed è necessario intervenire per rispettare le scelte di ciascuno e consentirne la tutela: quello dei contratti di convivenza – conclude – rappresenta un primo passo in questa direzione”.

Flavia Fiocchi, presidente del Consiglio Notarile di Modena sottolinea che “il contratto di convivenza viene predisposto secondo le attuali norme di legge e non può essere sciolto che per mutuo consenso. La sua durata ‘naturale’ – aggiunge –coincide con la durata del rapporto di convivenza, alcuni accordi, però, come quelli relativi ai rapporti patrimoniali, sono destinati a produrre i loro effetti proprio a partire dalla cessazione del rapporto di convivenza, al fine di evitare le discussioni e rivendicazioni causate dalle inevitabili tensioni del momento”.

Attraverso i contratti di convivenza si possono disciplinare contrattualmente diversi aspetti patrimoniali nelle famiglie di fatto, come l’abitazione, la contribuzione alla vita domestica, il mantenimento in caso di bisogno del convivente, il contratto d’affitto, la proprietà dei beni, perfino organizzando un regime di comunione o separazione dei beni. Si possono prevedere con testamento anche eventuali clausole a favore del convivente more uxorio o l’assistenza in caso di malattia attraverso la designazione dell’amministratore di sostegno. E’ inoltre possibile tutelare a livello contrattuale la parte debole all’interno della famiglia di fatto. Per informazioni è possibile contattare il Consiglio Notarile di Modena (tel. 059 223721, consigliomodena@notariato.it).

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