Polizia Stradale, nella settimana Roadpol ben duemila contravvenzioni

Una settantina gli equipaggi sulle strade modenesi, dove sono stati effettuati controlli con il telelaser e servizi mirati anche davanti alle scuole per disincentivare comportamenti imprudenti

La scorsa settimana ha visto un impegno particolare da parte della Polizia Stradale di Modena, che ha "svuotato" i propri uffici per mettere in campo tutti gli agenti disponibili ed effettuare una serie di controlli intensivi lungo le principali strade della provincia. Un progetto europeo denominato RoadPol, che dal 14 al 20 settembre ha visto impegnate le polizie degli stati membri per una maxi operazione di sicurezza stradale.

A Modena i risultati sono stati significativi. La PolStrada - come ha spiegato il Comandante dott. Enrico Tassi - ha scelto di concentrarsi maggiormente sulla viabilità ordinaria, dove sono stati impiegati circa 70 equipaggi in controlli con il telelaser, posti di controllo e servizi mirati, come ad esempio quelli nei pressi delle scuole per scongiurare comportamenti irrispettosi del codice della strada e pericolosi sopratutto per i bambini.

Nel complesso sono state elevate circa 2.000 contravvenzioni, a fronte del controlli di circa 1.200 veicoli. Come prevedibile una fetta importante delle multe (240) ha riguardato il superamento dei limiti di velocità: fra questi sono stati 6 quelli più gravi, vale a dire oltre 60 Km/h più del limite consentito (per intenderci oltre i 230 in Tangenziale a Modena o i 110 sulle strade urbane) e 21 sono stati gli automobilisti che hanno viaggiato oltre il limite di 40 km/h.

A queste si aggiungono 20 multe per il mancato uso della cintura e 50 per l'uso del telefono alla guida. Particolare attenzione è stata posta nel verificare il corretto uso dei seggiolini per bambini.

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"Quello che ci interessa non è il numero dei verbali elevati, ma far sì che passi un messaggio di presenza", ha sottolineato il dott. Tassi spiegando come si è preferito dislocare gli equipaggi su diverse e numerose strade della provincia. "Non deve esserci fra gli automobilisti la presunzione di restare impuniti, ma devono sapere che possono trovarci ovunque. La Polizia Stradale non è un ente pubblico con esigenze di bilancio - ha aggiunto - non ci interessano gli introiti: il risultato delle nostre azioni lo misuriamo in termini di riduzione dell'infortunistica".

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