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Controlli, multe anti-covid per quattro locali. Daspo per tre prostitute al Tempio

Continua l’attività della Polizia locale. Verifiche anche sul fenomeno della prostituzione: allontanate con un “Daspo urbano” tre ragazze bulgare dalla zona Tempio

Quattro locali pubblici sanzionati per la violazione delle misure anti-contagio, tre allontanamenti di ragazze impegnate in attività di prostituzione e un verbale a un giovane per il mancato utilizzo della mascherina. Sono i principali risultati di una serie di controlli pomeridiani e serali svolti nei giorni scorsi dalla Polizia locale di Modena, anche con l’obiettivo di verificare il rispetto delle normative contro la diffusione del Covid. I nuovi accertamenti si sono concentrati nelle aree della città maggiormente interessate dalle aggregazioni giovanili e da un’elevata concentrazione di pubblici esercizi e negozi di vendita alimenti e bevande, come il centro storico, anche con la finalità di informare i gestori e sensibilizzarli al controllo della clientela per evitare assembramenti.

Complessivamente sono stati 12 gli esercizi pubblici controllati, in diverse occasioni su segnalazione dei cittadini, e quattro le sanzioni da 400 euro comminate per la violazione delle norme anti-Coronavirus. In aggiunta alle multe, la Prefettura, informata dei provvedimenti dal Comando di via Galilei, potrà eventualmente disporre la sospensione delle attività per un periodo da 5 a 30 giorni.

In particolare, come riscontrato negli accertamenti effettuati nella giornata di sabato 20 febbraio, quando il territorio era ancora in “zona gialla”, in via Canalino l’esercente di un bar non avrebbe evitato ai clienti di assembrarsi davanti al suo locale, dove erano stati collocati alcuni piani d’appoggio improvvisati, sui quali era possibile fermarsi a bere alcolici. Oltre alla multa, quindi, per il gestore sono scattate una sanzione da 206 euro per l’occupazione di suolo pubblico e una diffida amministrativa, come previsto dal Regolamento comunale di polizia urbana, per il mancato intervento sulla clientela che creava disturbo alle attività limitrofe, intralciando pure il transito pedonale nell’adiacente portico.

Sempre sabato, in via Gallucci, gli operatori hanno rilevato la presenza di persone che consumavano bevande nelle pertinenze di due bar. In un caso, le bevande venivano servite dopo le ore 18, in violazione alla normativa che esclude, dopo questo orario, anche la vendita per asporto ai bar senza cucina e ai locali che commerciano bevande al dettaglio; mentre nell’altro, numerosi clienti erano ancora ai tavoli, alcuni intenti a terminare la propria consumazione, anziché sgomberare l’area alle 18.

Il quarto locale sanzionato (lunedì 22 febbraio, dopo il passaggio in “zona arancione”) si trova in via Buon Pastore: il verbale in questa circostanza è scaturito dall’assenza del cartello che deve indicare il numero massimo delle persone ammesse all’interno. Gli operatori sono intervenuti anche in via Bellini, nei pressi di un esercizio pubblico, dove era in corso una lite fra due donne: una delle ragazze, di origine romena, era in stato di ubriachezza, un illecito disciplinato dal Codice penale, e per questo motivo nei suoi confronti è scattata la sanzione da 102 euro.

Quattordici, invece, sono stati i giovani identificati lunedì dalla Polizia locale tra piazza Roma, via Modonella e piazza Mazzini, le aree "calde" frequentate dai giovani che in questi mesi hanno dato origine a risse e danneggiamenti. Proprio nei pressi della Sinagoga si trovava un gruppo di dieci minorenni, uno dei quali indossava la mascherina in maniera non corretta. Della violazione è stata informata la famiglia, sulla quale ricadrà il verbale da 400 euro. Dopo i controlli, svolti assieme ai militari dell’Esercito, i giovani presenti nei pressi del luogo di culto sono stati invitati a evitare assembramenti e a fare ritorno alle proprie abitazioni.

A seguire gli operatori si sono spostati in zona Tempio, dove i residenti avevano segnalato la presenza di fenomeni di prostituzione, e, in effetti, tra via Piave e via Muzzioli sono state individuate tre giovani bulgare di 25 anni impegnate in questa attività. Dopo l’identificazione, a loro carico è stato emesso l’ordine di allontanamento “Daspo urbano”, col quale possono essere sanzionate, in base al Regolamento di polizia urbana, situazioni di degrado in cosiddette aree sensibili, tra le quali anche il centro storico. Se la misura non dovesse essere rispettata, potrà essere inasprita dall’autorità giudiziaria. Inoltre, le tre giovani sono state multate amministrativamente con la contestazione di turbativa al decoro e alla circolazione stradale: la sanzione ammonta a 169 euro.

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