Convalidato il fermo, ancora in carcere il presunto killer della prostituta ungherese

Il 50enne Pasquale Concas resta nella sua cella del Sant'Anna, dopo che si è avvalso della facoltà di non rispondere davanti al Gip

E' apparso confuso e reticente a qualsiasi forma di dialogo, tanto che si è avvalso della facoltà di non rispondere durante l'interrogatorio di garanzia. Pasquale Concas resta nella cella del carcere in cui è confinato dallo scorso 25 gennaio, quando è stato fermato come principale e unico indiziato per l'omicidio di Arietta Mata, la giovane prostituta ungherese trovata morta sui binari tra Modena e Castelfranco. Il Goiudice per le indagini preliminari ha infatti convalidato il fermo eseguito dalla Polizia di Stato a carico del 50enne sardo.

L'uomo - secondo alcune indiscrezioni - non avrebbe negato i suoi contatti con la ragazza, ma avrebbe sostenuto di essersi appartato con lei in auto e poi di averla riaccompagnata nel luogo in cui era solita attendere i clienti lungo via Emilia Est, nella zona di ponte Sant'Ambrogio. Le evidenze raccolte dagli investigatori della Mobile rivelerebbero però il contrario, in quanto le immagini delle telecamere avrebbero inquadrato l'auto di Concas uscire da via Bonvino con il solo 50enne a bordo.

Nel frattempo si attendono ancora i risultati dell'autopsia per definire le dinamiche della morte della sfortunata 24enne. La scientifica sta esaminando con attenzione le tracce ematiche presenti sui vestiti e sulla scena del decesso, presupponendo che non sia stato il treno a uccidere la giovane.

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