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Martedì, 16 Agosto 2022
Cronaca Madonnina / Via del Pozzo

Mal di testa? A Modena ne soffrono in 70.000

Il disturbo, che causa disagi e dolori a oltre dieci milioni di persone in tutto il Paese, verrà approfondito nel corso del Congresso Nazionale della Società Italiana per lo Studio delle Cefalee, che si terrà a Modena dal 26 al 28 ottobre

 

La vita di chi soffre di mal di testa cronici può essere fortemente limitante: ci sono emicranie talmente violente che costringono i malcapitati che ne soffrono a stare a letto anche per giorni, senza sopportare alcun tipo di stimoli. La definizione generica dei dolori di vario genere alla testa è letteralmente cefalea, un disturbo tra i più comuni in Italia e nel mondo: nel nostro Paese ne sono affetti con frequenza maggiore o minore oltre dieci milioni di persone, di cui 70mila soltanto nella nostra provincia. Di questi, almeno un decimo, circa 7mila modenesi, sono costretti a ricorrere sistematicamente alle cure in ospedale, perché il dolore al cranio è talmente forte da non poter essere affrontato da soli.

Ma esistono risposte terapeutiche efficaci? È possibile che in futuro i pazienti affetti da cefalee ricorrenti possano prima o poi liberarsene? Di queste e tante altre problematiche si occuperà il Congresso Nazionale della Società Italiana per lo Studio delle Cefalee, in programma a Modena dal 26 al 28 ottobre, con la partecipazione di esperti provenienti da tutto il territorio nazionale e dall’estero. Il tema del convegno saranno proprio le terapie farmacologiche, e i modi in cui si può migliorare la vita dei pazienti con cefalea, spesso costretti all’abuso di farmaci.

Il responsabile del Centro Cefalee del Policlinico di Modena, il Professor Luigi Alberto Pini, spiega poi come nella nostra città si visitino 3000 persone l’anno: i ricoveri riguardano dai 50 ai 100 malati, mentre il 60% dei pazienti proviene da altre città d’Italia. Per questo in città è disponibile una banca dati di 26.000 pazienti, che permette di avere una importante casistica, una delle più nutrite a livello nazionale, che rappresenta il punto di partenza per una corretta diagnosi.

Il convegno che si terrà al Policlinico a partire da domani sarà dedicato agli addetti ai lavori, ma venerdì alle 17,30, giornata inaugurale della manifestazione, ci sarà una lettura magistrale, aperta a tutti, per indagare il problema dell’analgesia legata all’effetto placebo. 

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