Fibrillazione atriale, ne soffrono ben 12mila modenesi

La Cardiologia modenese protagonista del Congresso Europeo di Barcellona, massimo appuntamento europeo per gli specialisti del settore. Presentati i dati del Registro Europeo sulla fibrillazione atriale. Istituito localmente un ambulatorio specifico

La Cardiologia modenese protagonista del Congresso Europeo che si è svolto a Barcellona dal 27 al 30 agosto. Il prof. Giuseppe Boriani, direttore della Struttura Complessa di Cardiologia dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena, ospedale Policlinico, e Ordinario di Cardiologia di UNIMORE, nell’occasione ha presentato i dati del Registro Europeo della fibrillazione atriale di cui è coordinatore. “Nel Registro Europeo sulla fibrillazione atriale sono stati inclusi più di 11 000 pazienti, tra i quali 255 provengono dalla nostra Cardiologia che ha dato un contributo fondamentale alla casistica italiana” ha spiegato il prof. Boriani.

Il tema della fibrillazione atriale è stato uno dei temi centrali affrontati nel Convegno della Società Europea di Cardiologia, il più importante appuntamento scientifico di settore, che ha visto la presenza di circa 32.000 partecipanti da tutto il mondo.

La fibrillazione atriale è il più comune disturbo del battito cardiaco ed è frequente oltre i 65 anni diventando ancora più frequente oltre i 75-80 anni. L’importanza di questa alterazione del battito deriva dal rischio che si formino trombi all’interno del cuore e che possano “migrare” al cervello determinando un ictus cerebrale, con gravi conseguenze. “Il riconoscimento della presenza di una fibrillazione atriale e la istituzione di una terapia anticoagulante sono in grado di evitare questo rischio” ha aggiunto il noto cardiologo modenese.

La fibrillazione atriale si può presentare in modo insidioso, potendo essere presente in completa assenza di sintomi (batticuore, stanchezza improvvisa, affanno di respiro) ma con uguale rischio di complicanze emboliche. Controlli periodici del battito cardiaco mediante controllo del polso, o con appositi dispositivi per il controllo della pressione o direttamente con l’elettrocardiogramma sono pertanto indicati nei soggetti a potenziale rischio di presentare questa alterazione del battito. Tale attività di screening è oggi inclusa in documenti importanti della Società Europea di Cardiologia pubblicati su importanti riviste scientifiche, con un ruolo importante svolto dalla Cardiologia di Modena nella promozione di questa attività scientifica.

La Cardiologia del Policlinico di Modena ha istituito un ambulatorio specifico per i pazienti con fibrillazione atriale e attività di screening vengono promosse dalla Associazione Italiana di Aritmologica AIAC, di cui è presidente nazionale il prof Giuseppe Boriani.

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Nella provincia di Modena possiamo stimare che circa 12.000 soggetti presentino fibrillazione atriale e i dati generali ci dicono che circa un terzo dei casi non ha sintomi tipici. Nei soggetti con pressione alta, diabete o precedente scompenso cardiaco una sensazione di “batticuore” o la improvvisa comparsa di nuovi disturbi deve indurre il sospetto che il battito cardiaco sia non più regolare per la comparsa di una fibrillazione atriale. Un elettrocardiogramma potrà chiarire ogni dubbio. I pazienti, in accordo con il medico di famiglia, possono fare riferimento ai nostri ambulatori per ogni necessita clinica” ha concluso il prof. Giuseppe Boriani. 

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