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Cronaca Accademia Militare / Piazza Roma

Diritto, all'Accademia si discute dei marò e dell'Enrica Lexie

Il caso dei due fucilieri italiani della Enrica Lexie sarà approfonditoil 3 febbraio nel corso di un seminario che si terrà a Modena per iniziativa del Dipartimento di Giurisprudenza dell'Unimore. Presenti il Procuratore presso il Tribunale Militare di Roma e qualificati giuristi

La vicenda della Enrica Lexie, coi suoi complicati risvolti giuridici penali ed e internazionali approda all’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia suscitando l’interesse della comunità scientifica del Dipartimento di Giurisprudenza, che gli dedica un incontro di studi “Lo strano caso della Enrica Lexie: un dialogo multidisciplinare”, che richiamerà la presenza di importanti studiosi di altri atenei e di qualificati esperti.

L’appuntamento, promosso dal dott. Vico Valentini dell’UNIMORE, si terrà martedì 3 febbraio 2015, alle ore 16.00 nell’Aula Magna dell’Accademia Militare di Modena, e contribuirà a gettare luce sulla dibattuta vicenda riguardante i fucilieri della Marina Militare italiana, accusati da parte delle autorità indiane dell’omicidio di due pescatori. 

Nella prima parte dell’incontro, presieduto dal prof. Marco Gestri di UNIMORE, dopo il saluto del Comandante dell’Accademia Militare di Modena Gen. Div. Salvatore Camporeale e del Rettore prof. Angelo O. Andrisano, si affronteranno gli aspetti internazionalistici. “La vicenda – ricordano gli organizzatori - ha dato luogo ad un contenzioso tra Italia e India, nel quale si sono succeduti, da parte italiana, diversi governi, con risultati fino ad ora non risolutivi e insoddisfacenti per le stesse autorità italiane”. L’Italia ha anche cercato di coinvolgere le organizzazioni internazionali, facendo leva sul fatto che i militari  erano impegnati in una missione anti-pirateria, obiettivo vitale per l’ONU e per la stessa UE. Le risposte sono state deboli, fatta eccezione per una risoluzione adottata il 15 gennaio dal Parlamento europeo, che qualifica la detenzione dei militari italiani da parte dell’India, senza formale imputazione,  "una grave violazione dei diritti umani" e ne chiede il rimpatrio.

La dott.ssa Giorgia Berrino di UNIMORE ricostruirà il caso ed i relativi  sviluppi giudiziari in India, particolarmente intricati. Quindi, il prof. Natalino Ronzitti, emerito di Diritto internazionale alla LUISS e uno dei massimi esperti sul tema, con un intervento su “Le immunità funzionali degli organi dello Stato” affronterà le delicate questioni della competenza giurisdizionale su chi deve giudicare i militari (l’India o l’Italia? e le possibili soluzioni.

Nella seconda sessione, a partire dalle ore 17.30, presieduta dal prof. Luigi Foffani, Direttore del Dipartimento di Giurisprudenza, saranno affrontate le questioni di diritto penale, in particolare dal punto di vista del nostro ordinamento. Uno dei problemi più delicati è quello dei rapporti tra le due giurisdizioni (indiana e italiana). L’Italia afferma che spetta alle nostre autorità giurisdizionali la competenza a giudicare i militari. “Nel corso della sessione – chiariscono gli organizzatori - saranno quindi esaminati tutti i problemi relativi all’imputazione dei due militari. Gli aspetti interni e internazionalistici sono evidentemente collegati, dato che da molti si lega una rinuncia da parte indiana ad un impegno dell’Italia a giudicare i due militari in base alle nostre leggi”.
         
Il prof. David Brunelli, già magistrato militare e ordinario di Diritto penale nell’Università di Perugia, si occuperà degli aspetti di Diritto penale sostanziale comune e militare, identificando le figure incriminatrici che entrano in gioco e il loro rapporto con l’istituto della necessità militare. Mentre il dott. Marco De Paolis, Procuratore militare della Repubblica presso il Tribunale di Militare di Roma, si concentrerà invece sugli aspetti di Diritto penale processuale, con particolare riferimento alla relazione sinergica fra Giudice ordinario e Giudice speciale.  

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