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Martedì, 24 Maggio 2022
Cronaca

A Mirandola un convegno sui terremoti

Appuntamento nella Città dei Pico sabato 27 aprile per il convegno “Terremoto in Emilia un anno dopo. Prevenzione e riduzione del rischio sismico” che si svolgerà a partire dalle 9.15 presso l’atrio della scuola media “Montanari”

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ModenaToday

“Terremoto in Emilia un anno dopo. Prevenzione e riduzione del rischio sismico” è il titolo del convegno, aperto a tutti, che si svolgerà sabato 27 aprile a Mirandola, presso l’atrio della scuola media “Montanari”. Si comincia alle 9,15 con il saluto del Sindaco di Mirandola Maino Benatti e del Presidente dell’Ordine dei Geologi Gabriele Cesari.

“Il ruolo degli Enti locali nella pianificazione e nella gestione dell’emergenza” sarà l’intervento di Rita Nicolini, dirigente del servizio sicurezza del territorio della Provincia di Modena. A seguire, Mariantonietta Sileo e Marco Franceschini parleranno di: “Costruire e ricostruire in aree sismiche: l’importanza del modello geologico e geotecnico”.  Infine Marilena Martinucci e Antonio Mucchi interverranno sul tema: “Il geologo a supporto delle amministrazioni in emergenza sisma: l’iniziativa benefica dei geologi ferraresi “Adotta un monumento”.

Al termine ci saranno le conclusioni a cura della commissione sismica dell’Ordine dei Geologi Emilia Romagna e il dibattito. L’iniziativa è organizzata dall’Ordine Geologi Emilia Romagna, dalle Consulte di Modena e Ferrara, con il patrocinio e la collaborazione del Comune di Mirandola. Nel 1993, in tempi ben lontani rispetto ai fatti occorsi nel maggio 2012, l’associazione Geologi della Provincia di Ferrara organizzò un convegno dal titolo “Ferrara e i terremoti - Storia, Attualità, Pianificazione” , con l’intento di sensibilizzare l’opinione pubblica e le amministrazioni locali sul tema della sismicità del territorio ferrarese. Vent’anni dopo si intende, alla luce del sisma che ha colpito la nostra regione, affrontare di nuovo l’argomento, approfondendo il tema relativo alla prevenzione e riduzione del rischio sismico con un occhio di riguardo alla situazione della Bassa modenese.

Bisogna necessariamente imparare a convivere con il terremoto perché  “non è il sisma ad uccidere, ma uccide il crollo dei fabbricati”. Lo stato delle conoscenze attuali permette di ridurre l’impatto dei terremoti; questo concetto si deve necessariamente trasformare in una politica di prevenzione e messa in sicurezza del territorio quale opera pubblica più importante del paese. Per informazioni 0535/29511.

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