Cronaca

Corruzione, lo sgomento dei cittadini passa dai social network

Il Sindaco di Carpi Campedelli: "Prisciandaro? Non l'ho scelto io, ha vinto un concorso negli anni '90". A Castelfranco, la Lega incalza Reggianini: "Già ad aprile chiedemmo lumi su Rispoli, ora il Sindaco riferisca in aula"

Enrico Campedelli, Sindaco di Carpi

La notizia degli arresti per corruzione in seguito all'Operazione Demiurgo e, soprattutto, l'organizzazione del sistema utilizzato per ottenere canali privilegiati negli appalti pubblici presso i Comuni di Carpi e Castelfranco, hanno suscitato lo sconcerto generale sui social network.

CARPI - Su Facebook in particolare, i cittadini hanno espresso la propria amarezza rivolgendosi al primo cittadino per chiedere chiarimenti in merito: è il caso del Sindaco di Carpi Enrico Campedelli che, nella giornata di ieri, è stato letteralmente subissato di richieste di informazioni in merito. "Auspico che la magistratura faccia piena luce sui fatti - ha scritto dal suo profilo riferendosi all'arresto del tecnico Marco Prisciandaro - Se verrà confermato il reato che gli viene ascritto anche il comune compirà ogni atto possibile perché venga tutelato il buon nome della pubblica amministrazione. Sono profondamente costernato e deluso, ed assicuro che rafforzeremo ulteriormente gli strumenti di verifica e controllo già esistenti". All'incalzare delle domande su Prisciandaro, il Sindaco non si scompone: "I dipendenti comunali - ha chiarito Campedelli - lavorano nel pubblico perché vincono un concorso, non vengono scelti dal sindaco, solo una parte dei dirigenti è stata scelta dal sindaco ed ha contratti limitati nel tempo che scadono nel 2014. La persona parte in causa ha vinto un concorso almeno negli anni '90 e comunque sarà la magistratura a definire ciò che è successo e non il tribunale del popolo di Facebook".

CASTELFRANCO EMILIA - Discorso diverso, invece, per il Sindaco di Castelfranco Emilia Stefano Reggianini: nessuno, ha lasciato messaggi sulla sua bacheca per saperne di più su quanto accaduto all'architetto Nicola Rispoli, già finito sotto l'attenzione della Polizia di Stato, quando gli agenti perquisirono il Municipio nell'ambito di un'indagine, guarda a caso, su presunti favoritismi nell'affidamento di alcuni lavori pubblici. A interrogare il Sindaco in merito ai fatti di aprile e agli arresti di ieri, sono stati il capogruppo Lega Nord Giorgio Barbieri e il coordinatore cittadino Cristina Girotti: "Già tempo fa, in relazione ad una vicenda che probabilmente è alla base dei fatti oggi divulgati chiedemmo lumi al sindaco, ma nessuna notizia ci fu fornita, essendo i fatti ancora coperti da segreto. Ora, riteniamo doveroso da parte del primo cittadino fornire ogni chiarimento, in ordine a persone fisiche e giuridiche coinvolte, appalti interessati, probabili ulteriori sviluppi, nel primo Consiglio Comunale utile, a porte aperte e con la massima trasparenza". I rappresentanti leghisti ricordano di avere chiesto, a più riprese, chiarimenti in merito al settore lavori pubblici del Comune. Un esempio? L'appalto da 20 milioni di euro per la realizzazione dei tre campi fotovoltaici, nell'ambito del quale al dirigente coinvolto venne "affidata la progettazione preliminare per un compenso di 28.000 euro". Un incarico analogo, poi, gli venne affidato dal Comune di Finale Emilia.

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