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Cronaca Sant'Agostino / Largo Porta Sant'Agostino

Animalisti in corteo, domani la sfilata per i macachi del Policlinico

Dalle 15 il corteo degli attivisti si snoderà per la via Emilia Centro per protestare contro la ricerca che coinvolge i primati dello Stabulario modenese. E l'Assessore Guerzoni chiede un tavolo con l'università sulle regole

Dopo la timida protesta organizzata dagli attivisti locali lo scorso 24 maggio, questa volta sono in arrivo i rinforzi. Migliaia di animalisti sono infatti attesi domani a Modena, per un corteo di protesta sulla ormai nota questione dei macachi che vivono nello Stabulario dell'Università di Modena. La manifestazione, con inizio alle ore 15 da Largo Sant'Agostino, attraverserà le vie del centro in direzione del Policlinico. Gli organizzatori attendono un grande riscontro di partecipazione, per una questione che ha attirato su di sé anche l'attenzione dei media nazionali, anche grazie al video diffuso in rete dagli attivisti del Movimento 5 Stelle, dopo l'ispezione a sorpresa del deputato Bernini.

Nel manifesto dell'iniziativa si legge: “Una dozzina di macachi sono vittime da anni della sperimentazione animale all’interno dell’Università di Modena. A loro è stata impedita la possibilità di vivere nel proprio habitat e sono costretti ad un’esistenza innaturale in un ambiente asettico e ad essere sottoposti a sperimentazioni invasive e dolorose. Due anni fa Yuri, un cucciolo di un solo anno di vita, fu liberato da quei luoghi e portato in un centro di recupero dove sta oggi assaporando una qualità di vita migliore e soprattutto priva di violenza. L’università all’epoca si impegnò a non prendere altri macachi per sostituire Yuri e si sperava fosse quindi l’inizio della fine di queste terribili sperimentazioni”.

Nonostante le spiegazioni trasparenti fornite dai ricercatori Unimore circa le procedure finora eseguite nel massimo rispetto delle normative, non è però stato possibile andare oltre il muro contro muro. Come spesso accade in queste situazioni, le tesi animaliste vengono portate alle estreme conseguenze ed il dialogo non trova spazio: o dentro o fuori, come nel caso dei macachi per i quali gli attivisti chiedono una “liberazione” tout court e la conseguente sospensione di ogni ricerca medica.

Sul tema è intervenuta anche l'Amministrazione Comunale, che tramite l'assessore all'Ambiente Giulio Guerzoni ha chiesto di riaprire un tavolo con l’Università di Modena e Reggio Emilia per aggiornare il protocollo d’intesa siglato nel 1999 che prevedeva il non utilizzo di animali nella didattica, con l’obiettivo “di approfondire la possibilità di estendere oggi questo impegno anche alla ricerca”. “Negli anni scorsi, comunque, il dialogo tra l’Università, l’ufficio comunale per i Diritti animali e associazioni come la Lav – ha sottolineato Guerzoni – è sempre stato proficuo e teso alla massima tutela degli animali”.

Al corteo aderiscono: Animal Amnesty, AnimAnimale. LAV MODENA - Lega Anti Vivisezione - Sede Territoriale di Modena, Oipa Modena e provincia, Animal Defenders, ZOE associazione, COORDINAMENTO ANTISPECISTA, E.N.P.A. Parma,E.N.P.A. Modena, LAV Reggio Emilia, Azione ANImalista MOdena - AANIMO, LAV Alessandria, Animalisti Italiani Bologna, Animal Liberation, Comitato O.S.A. Leal Lega Antivivisezionista. Anche il Movimento 5 stelle ha dichiarato la propria adesione alla manifestazione, pur tuttavia partecipando senza simboli di partito, come richiesto dagli organizzatori.

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