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Cronaca Largo San Giorgio

Sciopero, in centro il corteo per chiedere più sostegno al lavoro

Le sigle sindacali sono scese in piazza anche a Modena per protestare contro la Legge di Stabilità e chiedere maggiori tutele. In centinaia al corteo confluito in Largo San Giorgio, nonostante la pioggia

Come previsto, in concomitanza con lo sciopero generale proclamato unitariamente dalle sigle sindacali, è andato in scena questa mattina per le vie del centro di Modena un corteo di lavoratori. La protesta era incentrata contro le misure contenute nella Legge di Stabilità e contro una situazione socio-economica sempre più difficile e probante soprattutto sul piano del lavoro e dell'occupazione. 

Diverse centinaia di lavoratori e le lavoratrici, oltre ai pensionati, hanno preso parte al corteo partito da piazzale Sant’Agostino, che ha percorso le vie del centro storico sino a Largo San Giorgio dove si è svolto il comizio. La pioggia non ha arrestato i manifestanti, ma può avere influito sul numero complessivo di chi ha aderito, oltre che alle 4 ore di sciopero, anche al corteo. 

Dal palco allestito per l'occasione hanno preso la parola in successione i rappresentanti modenesi delle tre sigle sindacali confederate. Per primo Luigi Tollari, segretario della Uil provinciale, che ha ribadito la necessità di provvedimenti che vadano nella direzione di redistribuire risorse a favore di lavoratori e pensionati e di investimenti a sostegno della ripresa economica, affrontando una volta per tutte anche il problema degli esodati. A stretto giro è poi intervenuta Cristina Celani, delegata Femca/Cisl della multinazionale Fresenius, che dopo aver riassunto i dati della crisi a Modena, in termini di ore di ammortizzatori sociali attivate, domande di disoccupazione e nuove povertà, si è soffermata sulle difficoltà della ricostruzione nella Bassa modenese colpita dal sisma un anno fa.

Ha chiuso il comizio Serena Sorrentino della Cgil, che ha ribadito le richieste unitarie di Cigl, Cisl Uil al Governo per diminuire le tasse su lavoratori e pensionati, rivalutare le pensioni, tagliare sprechi e inefficienze nella pubblica amministrazione, ma non salari e diritti dei lavoratori pubblici colpiti da un blocco contrattuale ormai da oltre 5 anni. Gli organizzatori hanno parlato di “alta partecipazione” e ricordato gli altri presidi – come quello del settore ceramico a Fiorano e Sassuolo - e hanno auspicato che il segnale lanciato possa essere recepito dalla politica.

Contestualmente, ma in modo autonomo, hanno manifestato per il centro storico anche gli studenti dei Collettivi e dello Spazio Guernica, per ribadire il loro rifiuto della crisi. Al corteo studentesco hanno preso parte un centinaio di ragazzi, che sono poi confluiti in un'assemblea autogestita all'Istituto Corni, senza dare luogo a nessun tipo di incidente, come accaduto invece in altre città italiane, tra cui la vicina Bologna.

Sciopero generale - Corteo Modena 15/11/2013

 

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