Lunedì, 14 Giugno 2021
Cronaca

CPL Concordia si difende: “Nessun provvedimento ha riguardato la coop”

Una nota sintetica della cooperativa modenese sottolinea di fatto le responsabilità individuali dei singoli dirigenti, puntando a scagionare le società del Gruppo. Legacoop interviene: “Non proteggeremo nessuno”

"Nessun provvedimento ha riguardato la cooperativa e le società del Gruppo". Così, in una breve nota, Cpl Concordia commenta  i provvedimenti restrittivi eseguiti nei confronti di alcuni dirigenti ed ex dirigenti nell'ambito dell'inchiesta della Procura di Napoli che ha portato anche in carcere il sindaco di Ischia, Giosi Ferrandino.

“Cpl Concordia - prosegue il comunicato - conferma la propria fiducia nell'operato della magistratura e, nel caso i fatti addebitati trovassero conferma, la società si riserva di prendere i provvedimenti necessari per tutelare le attività di un gruppo imprenditoriale attivo da 116 anni che dà lavoro a 1800 persone”.

Sul caso si è espresso anche il presidente nazionale di Legacoop Mario Lusetti: “Se dovessero essere accertate le responsabilità dei dirigenti di Cpl Concordia finiti in manette a seguito delle indagini sugli appalti per la metanizzazione di Ischia, Legacoop non farà sconti. Ci porremo sul versante della legalità e non proteggeremo nessuno".

"La posizione di Legacoop è quella di sempre – afferma Lusetti a margine di un convegno sul riordino istituzionale a Bologna - rispettiamo le scelte della magistratura e ci auguriamo che queste indagini siano completate al pià presto. La cosa che ci preoccupa in maniera particolare sono i 1.800 soci lavoratori di Cpl Concordia". Del resto, conclude, "le responsabilità semmai venissero accertate sono evidentemente delle responsabilità personali. Noi, se lo saranno, come sempre, ci porremo dalla parte della legalità". (DIRE)

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