Curiosità Modenesi | La bomba dentro al duomo che non esplose

Se guardate il duomo dal lato di Piazza Grande noterete che il marmo bianco della nostra cattedrale si interrompe presso Porta dei Principi con un'area in mattoni. Perché vi sono mattoni in quella zona?

Il duomo di Modena è insieme alla Ghirlandina il simbolo della nostra città ma ciò è ancora possibile dirlo grazie ad un'enorme fortuna o sfortuna, dipende dai punti di vista, che è avvenuta durante la seconda guerra mondiale. Infatti, se guardate il duomo dal lato di Piazza Grande noterete che il marmo bianco della nostra cattedrale si interrompe presso Porta dei Principi con un'area in mattoni. Perché vi sono mattoni in quella zona?

La domanda sorge spontanea, dato che tutto il duomo, tranne quell'area di pochi metri quadri, è rivestita di marmo bianco. In realtà è stato scelto di mantenere nel tempo quel tipo di materiale, ossia il mattone, per ricordare un fatto tanto tragico quanto fortunato. Infatti il 13 Maggio 1944, durante uno dei bombardamenti di Pippo su Modena, le bombe arrivarono a colpire il centro storico della città. 

Il bombardamento di quella notte si abbatté sul Lapidario del Duomo in via Lanfranco, sul Palazzo Ducale, sulla chiesa di San Domenico e i Portici del Collegio, sulle chiese di San Vincenzo e San Barnaba, ma anche su Porta dei Principi. Quando la bomba colpì quella parte del duomo, in un nanosecondo si decise il futuro del più importante monumento della città. La fortuna, nella sfortuna, volle che la bomba non esplose se no oggi del duomo di Modena avremmo solo un bel ricordo. Per ricordare quel tragico e fortunato evento è stato scelto di mantenere la copertura in mattoni in quell'area.

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