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Cronaca

Curiosità Modenesi | I comuni di origine etrusca, un viaggio tra riti magici e la nascita di Modena

Gli etruschi sono alla base della cultura modenese, fondatori di molti comuni ancora esistenti, tra cui Modena o Muthuna. Un viaggio tra gli insediamenti più importanti, le tombe più misteriose e le antiche arti magiche del popolo etrusco

E' nota la parola latina che indicava Modena, cioè Mutina, ma sono di meno a sapere che in realtà la nostra città non ha origini romane, bensì etrusche, quando aveva il nome di Muthuna. Non siamo però gli unici, sono diversi infatti i paesi della nostra provincia che furono fondati dagli etruschi, da qui infatti parte un viaggio tra i misteri e i villaggi del più misterioso popolo d'Italia. 

TRA CASTELVETRO, SAN CESARIO E MIRANDOLA. Gli etruschi sono un popolo ambiguo, infatti hanno tramandato tanta cultura e scienza, quanti misteri. La loro stessa origine è tutt'ora segreta, anche se si pensa che gli etruschi abbiano avuto origine dalla fuga da Troia. Di fatto paesi come San Cesario, Castelvetro e Savignano non solo vennero fondate dagli etruschi, ma sono attualmente siti ricchi di tombe, anfore, statuette e oggetti in argilla. Oltre a Muthuna, altro centro nevralgico del commercio nel periodo etrusco era Mirandola, un tempo un piccolo villaggio ma capace di raccogliere i commerci che avvenivano dall'Adriatico verso l'Emilia. 

I REPERTI A SALICETA SAN GIULIANO. Cacciati gli uomini delle palafitte, gli etruschi portarono nella nostra zona non solo cultura, ma anche conoscenze avanze nelle arti magiche. Infatti, oltre alla lettura delle interiora degli animali, il futuro veniva previsto grazie a tavolette magice, simili alle note rune, con scritte non appartenenti all'alfabeto. Un esempio è stato trovato a Saliceta San Giuliano. Si tratta presumibilmente di magia nera, simile ad un talismano. 

LA FUGA VERSO LA MONTAGNA E LE TRACCE A MONTESE.  La civiltà e i commerci portati dagli etruschi sparirono nel nulla in poco tempo, quando nel IV secolo a.C scesero dalle Alpi i celti, che armati fino ai denti fecero scappare questo popolo sulle montagne. Questa emigrazione dalla pianura alla montagna è confermata da un ritrovamento, nell'Ottocento presso Montese, di numerosi bronzetti votivi risalenti appunto al V-IV secolo prima di Cristo, rivenuti durante lavorazioni agricole. 

L'ARRIVO DEI CELTI. L'arrivo dei celti nel territorio emiliano scombussolò gli equilibri sociali, ma al tempo stesso permise la nascita di nuovi villaggi che poi sarebbero diventati i nostri comuni modenesi, per esempio trasformò l'etrusca Felsina in Bononia e quindi Bologna, e riuscirono ad armare Muthuna. Anche i celti furono alla base della nascita di molti dei paesi della provincia, ma questa è un'altra storia. 

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