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Cronaca

Curiosità Modenesi | La leggenda di Oliva e lo scontro con il diavolo a Montese

La leggenda di Oliva è una delle più misteriose del nostro Appennino e vede lo scontro tra la dolcezza di una fanciulla e i complotti del diavolo

La storia è ambientata presso il Monte Belvedere, vicino a Montese, dove gli abitanti, prima di essere sconfitti da quelli di Sestola, nascosero un tesoro nel castello e lo affidarono al diavolo. Egli pose una condizione: lo avrebbe restituito in cambio di una giovane donna incinta, che avesse il nome di una pianta. Finita la guerra, tanti tentarono di recuperare il tesoro, ma nessuno vi riuscì fino a quando gli abitanti non vennero a sapre che era arrivata a vivere a Diambri una giovane di nome Oliva, insieme al marito. Attesero che il marito fosse lontano da casa e rapirono la fanciulla per portarla tra le rovine del castello. Gli abitanti fecero lo scambio e il diavolo portò nel suo regno Oliva, ma quando erano in volo, le si aprì la camicia sul petto scoprendo lo scapolare della Madonna. Il diavolo ebbe paura e lasciò cadere la fanciulla a terra. La fanciulla cadde a terra e formò una sagoma a forma di croce nel terreno. Questa storia si collega con un fatto realmente accaduto nel 1778, quando Maria Oliva Crudeli, moglie di Paolo Lanzi, venne trovata da due pastori nel bosco, distesa prona, con addosso solo la camicia e il centurino della Madonna e con molte bruciature sul corpo. 

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