Curiosità Modenesi | La leggenda del pozzo dei fantasmi in centro a Modena

La leggenda fa riferimento ad un periodo ben preciso, quello tra la lotta all'investitura e la discesa di Federico Barbarossa, mentre meno chiara è la verità dietro questa storia

Quella raccontata oggi è un'antica leggena modenese che riguarda un'area del centro storico che un tempo si chiamava il "quadrivio delle quattro colonne". Tale nome si riferisce all'area che vede incrociare le vie Emilia, San Carlo e Farini. Come riportato dalla studiosa dell'arte e guida turistica Elisabeth Mantovani, in questo luogo vi sarebbe stata un tempo una colonna di marmo alla cui sommità si trovava una croce detta "Croce della Pietra". Si tratta di un'usanza comune nel Medioevo, in quanto tali croci erano posizione all'inizio di una via o di un incrocio.

La leggenda fa riferimento ad un periodo ben preciso, ovvero quello della lotte per le investiture fino a quello in cui l'imperatore Federico Barbarossa scese dalle terre tedesche nel nord Italia. Per l'appunto, durante, questo periodo i modenesi avevano gettato molti cadaveri di soldati tedeschi all'interno di un pozzo collocato nell'area del quadrivio delle quattro colonne. Da questa storia macabra è poi nata una leggenda, la quale vorrebbe che durante la notte i fantasmi di questi soldati uscissero dal pozzo e girovagando per le strade limitrove al quadrivio, spaventassero i residenti. 

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Per questo motivo, sempre secondo la leggenda, venne edificata in quel luogo una cappelletta con una croce. Questa cappelletta venne poi demolita nel 1614 mentre la croce del  XII secolo fu tolta per dare posto a un'altra croce eretta su di una colonna. La prima croce, quella del periodo medioevale, si trova ora nel Palazzo dei Musei, tutt'ora visibile nel cortile al piano terra, mentre la seconda croce fu collocata nel cimitero di San Cataldo.

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