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Cronaca

Curiosità Modenesi | La Preda Ringadora, tra leggende, torture e riti pagani

Tutti si sono seduti almeno una volta sull'enorme pietra in Piazza Grande, ma non tutti ne conoscono le originali funzioni. Un viaggio tra leggende, violenza, storie di sangue e antichi riti pagani

Per chi visita Modena e in particolare Piazza Grande, oltre alla Ghirlandina, il Duomo e il Palazzo del Comune, è impossibile non notare una grande pietra nell'angolo del porticato. Si tratta della Preda Ringadora, su cui tutti da piccoli si sono seduti almeno una volta, ma pochi conoscono davvero l'originale funzione di questo enorme masso, e per questo nati i falsi storici sulla sua storia. 

LA STORIA CHE TUTTI CONOSCIAMO. Nella base di mattoni della Pedra è riportata, oltra la memoria della restaurazione del 2013, anche la datazione di origine nel X-XIII secolo. Lunga oltre tre metri è conosciuta da tutti come Ringadora, per il fatto che su di essa commercianti ed oratori proferivano le loro arringhe o discorsi. Questo è quanto raccontano gli anziani della città o gli insegnati ai bambini, ma dietro a questo semplice masso ci sono storie molto più cruente e misteriose. 

IL PALCOSCENICO PIU' VIOLENTO DELLA CITTA'. Secondo quanto emerge dall'Archivio Storico Comunale era già usata sicuramente in età medioevale, ed era conosciuta come la pietra del disonore. A differenza di quanto raccontano a scuola, durante quel periodo era meglio non finire su di essa, poiché era il luogo preposto ai debitori. Nulla era più spregievole nel medioevo dei debitori, che venivano costretti a girare per Piazza Grande con il capo rasato e un copricato ben visibile, quindi venivano fatti salire sulla pietra per sottoporsi agli insulti del pubblico. 

ALLE ORIGINI DELLA PIETRA: GLI ANTICHI RITI PAGANI. Questo utilizzo medioevale, però, non spiega l'origine della pietra che sembra essere concepita come parte integrante della comunità modenese da sempre. La lunghezza della pietra permette di immaginare che poteva starci anche un uomo sdraiato, con le braccia e la mani tese. Nel medioevo questa posizione era assunta da chi era stato condannato a pena capitale attraverso la tortura. Se però la pietra fosse più antica e di origine pre-cristiana, potrebbe significare altro, per esempio quella posizione era tipica delle vittime di certi riti effettuati nei boschi che prevedevano sacrifici, a volte anche umani.

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