Curiosità Modenesi | Le 4 sculture da non perdere alla Galleria Estense

La Galleria Estense non è solo una pinacoteca, ma raccoglie diverse statue che ogni modenese dovrebbe conoscere. Ecco le 4 sculture più particolari e significative della Galleria

(foto di storiedellarte.com)

La Galleria Estense è uno dei 20 musei più importanti d'Italia e il fatto che non sia solo una pinacoteca, e cioè solo una raccolta di quadri, ma una Galleria la rende sicuramente più interessante. Infatti è definita Galleria in quanto oltre ai quadri, è possibile trovare monete, oggetti quotidiani usati dei duchi estensi, strumenti musicali e statue. Ecco le 4 statue della Galleria Estense che vale la pena andare a vedere:

BUSTO DI FRANCESCO I D'ESTE DEL BERNINI. E' il simbolo della Galleria Estense ed è probabilmente l'opera d'arte nel territorio modenese dal più alto valore economico e artistico. Bernini era considerato un genio e considerava sè stesso un dio sceso in terra che concedeva un po del suo talento ai poveri mortali, e così l'opera più importante della nostra Galleria Estense in realtà non è altro che il frutto di schizzi disegnati su fogli che vennero inviati dalla corte estense al maestro, in modo che avesse una mezza idea di com'era il volto di Francesco I. Dagli esperti di arte è considerato un busto più divino e "leggero" di quello che il Bernini fece a Luigi XIV, il re Sole. 

LA MADONNA COL BAMBINO DEL BEGARELLI. La grande statua era in origine collocata sull'altar maggior della chiesa modenese di San Salvatore, m lo stato italiano pensarono che sarebbe stata meglio nella loro Galleria e così, dopo complicate vicissitudini, entrò nel 1889 nella Galleria. E' un'opera che vale la pena conoscere perché miscela la nobilità classica di matrice raffaellesca e affetuosità di stampo correggesco , per essere un esempio cardine dell'arte del Cinquecento. 

TESTA DI VECCHIO, LA SCULTURA CHE FA IMPRESSIONARE I VISITATORI. Risalente alla seconda metà del '400, si tratta non tanto di una statua ma di una maschera funebre realizzata da Guido Mazzoni. Il vivido realismo del Mazzoni è rimasto alla storia e da sei secoli chi osserva le sue opere si impressiona per quanto sembrino vivi i suoi volti. Questa è probabilmente l'opera più impressionante di quelle realizzate dal Mazzoni.

LE DONNE DI LOMBARDO, QUANDO IL BRONZO DIVENTA MORBIDO. Quando si osservano per la prima volta queste statue non si può che rimanere stupefatti della dolcezza e leggerezza che trasmettono, e solo dopo si comprende che si tratta di bronzo. Antonio Lombardo ha realizzato appunto queste teste di donna con l'obiettivo di modellare le donne affinché fossero mordibe e vive. 

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