Curiosità Modenesi | Il giovane Enzo Ferrari, quando nacque la passione

La passione per le automobili ha conquistato Enzo Ferrari fin da giovane, ancora prima di correre nel famoso 1919 a 20 anni a Parma. Ecco la storia e le curiosità sulla storia di Ferrari e della sua gioventù

Enzo Ferrari

Enzo Ferrari è il simbolo non solo modenese, ma mondiale, della velocità e dei motori, non tutti però sanno che la sua passione nacque molto presto e che la sua gioventù fu tutta targata dalla parola "corse". Il 20 Febbraio 1898 viene registrato all'anagrafe di Modena il nome Enzo Anselmo Ferrari, tuttavia il bambino era nato due giorni prima, ma la famiglia non era potuta uscire di casa a causa della grande nevicata. 

Ciò che affascina della figura di Enzo Ferrari sono sicuramente le sue origini umili, basti pensare che il padre era proprietario di un'officina e lavorava di carpenteria metallica. Anche lui si era fatto da solo, e nel tempo aveva assunto ben 30 persone nella sua officina, ignaro del fatto che suo figlio avrebbe ottenuto dei risultati ancora più grandi. 

Il primo amore di Enzo Ferrari per i motori avvenne molto presto, ossia nel 1908 quando aveva 10 anni. In quell'anno si correva al circuito di Bologna lungo la via Emilia, e il padre insieme al fratello di Enzo, Alfredo, lo portarono ad assistere a questa gara. Enzo rimase impressionato sia da Felice Nazzaro che vinse la gara, ma ancor più da Vincenzo Lancia che realizzò il giro più veloce, fondatore dell'omonima casa automobilistica. 

La sua vita viene tramortita prima nel 1916 a causa della morte del padre e del fratello, poi l'anno seguente dal fatto che si arruolò alle armi, e infine nel 1918 quando tentò di entrare in Fiat per coronare il suo sogno, ma non venne preso. Così viene assunto da una piccola azienda di Torino, come collaudatore di autotelai. La grande svolta per Ferrari arriverà però nel 1919 quando trasferitosi a Milano per lavorare alla Costruzioni Meccaniche Nazionali, passerà da collaudatore a pilota esordendo nella gara Parma – Poggio di Berceto. Da quel momento la storia diventò leggenda. 

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