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Cronaca Mirandola / Piazza Costituente

Terremoto, il Dalai Lama a Mirandola: "Non siete soli, dovete farcela"

La massima autorità spirituale tibetana in visita nella Bassa Modenese ha portato un messaggio di speranza alle popolazioni colpite dal sisma: "Ora bisogna lavorare duro per reagire"

"È il momento di lavorare duro e non di rilassarsi. Solo così potrete ricostruire le vostre case, pensando al futuro". Così il Dalai Lama Tenzyn Gyatso giunto nella mattinata di domenica 24 giugno a Mirandola in piazza Costituente. La massima autorità spirituale tibetana ha ricevuto una calorosa accoglienza dalle popolazioni terremotate con una lunga sica di applausi e di sorrisi: in centinaia hanno voluto incontrarlo, soprattutto giovani, ignorando il caldo torrido pur di potere stringergli la mano.

INCONTRI - "Ho provato un grande dispiacere quando ho saputo di questo disastro - ha detto ai terremotati -. Mi trovavo in Friuli, ho pregato per voi e non appena ho potuto sono venuto qui. E siccome non è bello presentarsi a mani vuote in un posto dove è accaduto tutto questo, ho deciso di donare altri 50.000 dollari" oltre ai 50mila già donati alla Croce Rossa proprio per l'assistenza ai terremotati. Il Premio Nobel per la Pace ha poi visitato gli sfollati del campo Friuli. Ha voluto rivolgersi direttamente a persone che a causa del terremoto hanno perso parenti, oltre che la casa e il lavoro. "La perdita di una persona per queste calamità fa parte della vita - ha detto -. Ma per le persone morte, sapere che siamo preoccupati e tristi per loro rende tristi loro stesse. Se invece noi riusciamo ad avere una reazione, loro sono più felici". Frasi che hanno generato un'altra ondata di commozione nella tendopoli. "Noi vogliamo prendere esempio dalla sua lezione, seguire il suo insegnamento - ha detto al Dalai Lama il governatore dell'Emilia-Romagna Vasco Errani - non dobbiamo guardare indietro, ma costruire il futuro. Oggi lei è davanti a persone che stanno vivendo grandissimi disagi, che sanno bene che cos'é il lavoro e che cos'é la solidarietà".

AIUTI - "Ci scrivono e telefonano da tutto il mondo per aiutarci - ha confermato il sindaco di Mirandola, Maino Benatti -. Questo crea in noi una speranza determinante per superare le difficoltà drammatiche che stiamo affrontando. La situazione è complessa e c'é bisogno di affrontarla con pazienza. L'idea di risolvere tutto in un attimo non è possibile - ha detto il primo cittadino di Mirandola -. Dobbiamo avere chiari gli obiettivi. Dal Dalai Lama è arrivato un messaggio fondamentale, che qui ci sono tutti vicini". In una Bassa modenese che attende la visita di Papa Benedetto XVI martedì, oggi si è davvero respirata un'aria di solidarietà senza confini. E alla domanda sulla mancata cittadinanza onoraria di Milano, il Dalai Lama ha glissato con un "no problem. Io sono venuto qui per stare tra la gente".

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